L’Inps ai pensionati: "Ridateci indietro la quattordicesima"

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Beffa per circa 200 mila ex lavoratori che in questi giorni stanno ricevendo una lettera dell’istituto di previdenza con cui si chiede la restituzione di una somma erogata “per sbaglio”. Insorgono i sindacati: “Così si mettono in difficoltà le persone”

L’Inps scrive a circa 200 mila pensionati per chiedere indietro i soldi di una quattordicesima erogata nel 2008. Per errore.  È questa l’amara sorpresa che, come anticipato da Repubblica, molti ex lavoratori stanno trovando nella cassetta della lettere in questi giorni.
Si tratta di parte di coloro che, avendo più di 64 anni e una pensione non superiore a 8650 euro all'anno, grazie a una legge del 2007 ricevono una sorta di quattordicesima il cui importo varia a seconda degli anni di contributi versati.

Cosa è successo? Alcuni dei redditi autocertificati dai pensionati nel 2008 (e le pensioni ricevute nel 2009) si sono rilevati errati, e il reddito reale più alto del minimo previsto per avere diritto alla quattordicesima. Ed ecco così partire le 200mila lettere con cui l'istituto previdenziale comunica che recupererà le somme corrisposte e non dovute con 12 trattenute sull'assegno mensile della pensione a partire da novembre. Gli assegni (già bassi, visto che comunque si tratta di pensionati poco sopra il minimo), saranno così decurtati di una somma che varia tra 28 e 42 euro al mese, e l'Inps recupererà con questa operazione circa 80 milioni di euro.

"Il 90% dei pensionati che hanno ricevuto indebitamente la quattordicesima non sapeva di non aver diritto a quei soldi e andare a richiedergli 30 euro al mese significa metterli in serie difficoltà”. Così il segretario generale della Federazione nazionale pensionati della Cisl, Gigi Bonfanti, commenta la notizia.
"Per ora è una notizia giornalistica. Certo, avremmo gradito che l'Inps ci convocasse prima, e non dopo, aver dato la notizia ai giornali", afferma il segretario a margine della presentazione del Festival delle generazioni, in attesa dell'incontro tra due giorni all'Inps sugli accertamenti in merito a 200 mila persone. "L'Inps fa il suo lavoro - aggiunge Bonfanti - ma da questa storia emergono le storture del nostro paese dove, indipendentemente da di chi sia l'errore, a rimetterci è sempre il più debole".

Anche lo Spi-Cgil chiederà chiarimenti all'Inps sulla vicenda. "Il prossimo 25 settembre - afferma il segretario generale Carla Cantone - incontreremo l'Inps e gli chiederemo conto delle lettere che sta per inviare sulla restituzione delle quattordicesime del 2009. Di certo c'è che piove sul bagnato perché si tratta dell'ennesimo provvedimento ai danni di una categoria già duramente colpita dalle politiche senza equità operate dal governo".

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