Lignano, giovane cubana confessa l’omicidio dei coniugi

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La donna, 21 anni, era stata fermata nella notte tra domenica e lunedì 17 settembre nell’ambito delle indagini sulla morte di Paolo e Rosetta Burgato, uccisi ad agosto nella loro villetta. “Non volevo finisse così”. Ricercato il fratellastro di 24 anni

Dopo il fermo, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì 17 settembre, arriva anche la confessione. Lisandra Aguila Rico, 21enne cubana, ha ammesso di aver ucciso i coniugi Burgato lo scorso 19 agosto a Lignano Sabbiadoro.
La giovane è stata interrogata dalle 8 fino alle 14 davanti al pm Claudia Danelon e alla fine ha ceduto. La ragazza è stata trasferita in carcere e "successivamente ci sarà la richiesta di convalida del fermo, che credo non incontrerà problemi visti gli esiti dell'interrogatorio", ha spiegato il pm, che ha definito la confessione “soddisfacente”. Martedì 18 settembre ci sarà una conferenza stampa per i dettagli sulla svolta nell'inchiesta, avvenuta grazie "al Dna e ad alcune intercettazioni telefoniche".

La donna, da almeno 12 anni residente a Lignano dove pare lavorasse come commessa in un negozio vicino a quello di coniugi uccisi, si trovava in Campania quando è stata fermata, forse in un tentativo di far perdere le proprie tracce. Anche suo fratello di 24 anni, Laborde Reiver Rico, è ricercato dalla polizia, ma potrebbe avere già lasciato il paese.

Paolo Burgato e Rosetta Sostero, di 69 e 63 anni, sono stati uccisi a coltellate nella notte tra il 18 e il 19 agosto. A trovare i corpi era stato il figlio, avvertito da un commerciante che aveva il suo negozio vicino a quella della coppia e che si era insospettito vedendo le serrande abbassate.
Secondo indiscrezioni l'omicidio dei due - che in casa avevano ingenti somme di denaro in contanti – potrebbe essere il risultato di un tentativo di rapina finito male e che le vittime sarebbero state uccise anche perché l'uomo avrebbe riconosciuto uno degli aggressori.
"Non volevo assolutamente che le cose finissero in questo modo", avrebbe dichiarato la 21enne cubana  nel corso dell'interrogatorio, come riferito dal suo difensore, Carlo Serbelloni.

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