Omicidio di Lignano, fermata una donna

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Svolta nelle indagini sulla morte dei coniugi Burgato, uccisi nella loro villetta lo scorso agosto. I carabinieri hanno portato in caserma una donna di 21 anni, di origini cubane. Ricercato il fratellastro di 24 anni

Svolta nelle indagini per il duplice omicidio di una coppia di anziani coniugi a Lignano Sabbiadoro. I carabinieri hanno fermato nella notte di lunedì 17 settembre una donna di 21 anni di origine cubane. La donna, da almeno 12 anni residente a Lignano dove pare lavorasse come commessa in un negozio vicino a quello di coniugi uccisi, si trovava in Campania, forse in un tentativo di far perdere le proprie tracce. Anche suo fratello di 24 anni è ricercato dalla polizia, ma potrebbe avere già lasciato il paese.

A incastrare i due sarebbe stato l'esame del Dna. Subito dopo il duplice omicidio, infatti, erano stati effettuati tamponi per identificare il dna che avevano interessato numerose persone e anche esercizi commerciali di Lignano. Gli esami sui reperti raccolti sul luogo del delitto avevano portato a individuare un uomo e una donna come autori del delitto. Il movente del delitto sarebbe un tentativo di rapina, poi finito in tragedia.

Paolo Burgato e Rosetta Sostero, di 69 e 63 anni, sono stati uccisi a coltellate nella notte tra il 18 e il 19 agosto. A trovare i corpi era stato il figlio, avvertito da un commerciante che aveva il suo negozio vicino a quella della coppia e che si era insospettito vedendo le serrande abbassate.

Complimenti alle forze dell'ordine sono arrivate dal Ministro dell'Interno. "E' una svolta e devo dire che i carabinieri sono stati straordinari" ha affermato Anna Maria Cancellieri. "I carabinieri hanno condotto un'indagine molto difficile e molto complessa, ma - ha aggiunto il ministro - sono arrivati a un risultato. Quindi possiamo essere molto soddisfatti e soprattutto complimentarci per la loro professionalità".

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