Alcoa, gli operai: "Da oggi una manifestazione al giorno"

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Circa 350 dipendenti dell'azienda hanno manifestato davanti alla Prefettura di Cagliari. In mattinata, al rientro dalla manifestazione di Roma, avevano occupato il traghetto nel porto di Olbia. Il viceministro Ciaccia: "Fiducioso in una svolta positiva"

I dipendenti dell'Alcoa l'avevano dichiarato: "Da oggi una manifestazione al giorno". E la loro promessa è stata mantenuta. Circa 350 operai della multinazionale dell'alluminio hanno presidiato la sede della Prefettura a Cagliari. La delegazione è arrivata direttamente dal porto di Olbia, dove in mattinata aveva occupato per due ore il traghetto Tirrenia con cui era tornata sull'isola dopo la giornata di proteste a Roma. Il viceministro Ciaccia, per smorzare la tensione, ha espresso il suo ottimismo: "Sono fiducioso che possa esserci una svolta positiva".

Il presidio a Cagliari - Lasciati i pullman, i lavoratori si sono messi in marcia verso la Prefettura per un presidio in occasione della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal sottosegretario dell'Interno, Carlo De Stefano. Davanti alle forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa gli operai hanno scandito slogan contro l'Alcoa ribadendo il loro rifiuto per la cassa integrazione e spingendo, invece, per avere un futuro occupazionale nell'impianto del Sulcis, che produce il 30% del fabbisogno di alluminio in Italia. Fischietti e l'ormai immancabile frastuono dei caschi battuti sull'asfalto hanno accompagnato la protesta dei lavoratori che hanno fatto esplodere anche alcuni petardi e bombe carta, una delle quali ha leggermente ferito un fotografo che collabora con l'ANSA. Momenti di tensione si sono avuti quando e' arrivato in piazza il sottosegretario De Stefano, accolto con un lancio di bottiglie d'acqua e bandiere scagliate all'indirizzo del portone di palazzo Viceregio. Poi l'incontro pacificatore con una delegazione sindacale e il punto a riunione conclusa. "Nessun allarme ordine pubblico, ma solo una attenta ricognizione di cio' che sta accadendo nell'Isola per non farsi mai trovare impreparati di fronte a ogni evenienza". Questo il messaggio del braccio destro del ministro Cancellieri al termine del vertice con i Prefetti e i rappresentanti delle forze dell'ordine. "Valuteremo di volta in volta - ha aggiunto - se inviare uomini. L'invito agli operai e' questo: tenete in disparte possibili elementi guastatori".


L'occupazione del traghetto - In mattinata, prima di spostarsi a Cagliari, gli operai Alcoa di ritorno da Roma avevano occupato per due ore la nave Tirrenia che li ha riportati sull'isola. L'episodio simbolico ha coinvolto circa 450 operai ed è avvenuto al porto di Olbia. "E' stata una forma di protesta, siamo tornati da Roma delusi", ha detto a SkyTG24 Bruno Usai della Fiom-Cgil, commentando l'occupazione del traghetto al rientro dalla manifestazione di lunedì 10 settembre a Roma davanti al ministero dello Sviluppo economico.

"Una protesta al giorno" - Per gli operai si tratta di "dare un segnale al governo - ha detto il sindacalista Rino Barca della Fim-Cisl - perché da oggi sino alla chiusura della vertenza ci sarà una manifestazione al giorno". "La rabbia dei lavoratori è più forte della rassegnazione", ha aggiunto Barca, "siamo stanchi e delusi, ma decisi a usare tutti i giorni che ci restano prima della programmata fermata della fabbrica di Portovesme per accelerare la risoluzione del problema. Vogliamo evitare che l'impianto si fermi".
"E' vero, l'azienda ha dichiarato che rallenterà le procedure di fermata, spegnendo fra le 5 e le 6 celle elettrolitiche al giorno", ha spiegato sempre Barca alludendo all'accordo raggiunto nelle ore scorse, "ma da qui al prossimo 1 novembre l'impianto sarà stabilmente fermo. Ci sono ancora 270 celle in attività, quindi abbiamo ancora una cinquantina di giorni, considerato che le procedure proseguono anche il sabato e la domenica. Dobbiamo utilizzare questo tempo al meglio, per evitare la fermata".

Il viceministro Ciaccia: "Sono fiducioso" - Sulla vertenza Alcoa è intervenuto il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Infrastrutture Mario Ciaccia. Intervistato da SkyTG24 (GUARDA IL VIDEO) ha dichiarato: "Sono fiducioso per l'impegno che ci stiamo mettendo. Questo governo ha presente l'attenzione sul problema. Su lavoro e famiglia non si scherza. Passera sta facendo l'impossibile per trovare una soluzione che dia risposte alle esigenze di tanta gente che reclama un futuro con un posto di lavoro". Il viceministro comprende la protesta degli operai: "E' giusto che facciano quello che ritengono di fare ma l'attenzione del governo è forte a prescindere dalla protesta. Ce l'abbiamo dentro la testa, dentro l'anima, nel cuore". Ciaccia è ottimista per il futuro e scongiura l'ipotesi di una chiusura dell'azienda il 31 dicembre: "Sono fiducioso che ci possa essere una svolta positiva"

Riprendono le trattative - Intanto a vertenza Alcoa non conosce pause, la trattativa procede serrata: dopo il tavolo di lunedì al ministero dello Sviluppo è già scattato il conto alla rovescia per trovare una soluzione utilizzando il mese di tempo in più. E mercoledì è già in programma un incontro tra la Regione Sardegna e Glencore. Insomma, il rallentamento concesso dalla multinazionale statunitense dell'alluminio per lo stop definitivo alle celle elettrolitiche, motore dell'impianto, non soddisfa i sindacati ma mantiene aperto uno spiraglio.

In campo sempre Glencore e Klesch - Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, annuncia che mercoledì mattina incontrerà i vertici del gigante svizzero delle materie prime per aprire un tavolo tecnico a livello regionale. Un luogo di confronto che resterà in piedi anche nei prossimi giorni. Inoltre a breve il governatore fisserà anche un incontro con Klesch, l'altra compagnia interessata ad acquistare lo stabilimento. Da una parte Glencore, spiega Cappellacci, dovrebbe essere la società più interessata, visto che "ha uno stabilimento già operativo proprio affianco a quello dell'Alcoa, e quindi ragionevolmente potrebbe mettere in campo e realizzare sinergie". Il colosso elvetico infatti è presente nell'Isola attraverso la controllata Portovesme srl. Ma a fare il passo più lungo finora è stato il gruppo internazionale fondato dall'uomo d'affari americano Gary Klesch, l'unico ad avere spedito il suo interessamento direttamente all'Alcoa.

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