Duplice omicidio a Milano: colpita prima la donna

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In casa di Massimiliano Spelta e della moglie dominicana, uccisi in pieno centro, sono stati ritrovati 47 grammi di cocaina. Si indaga a 360 gradi. "Voglio tornare al mio Paese" scriveva lei su facebook. Altra sparatoria in città: nessun ferito

Nuova sparatoria in strada a Milano nel pomeriggio di oggi martedì 11 settembre (guarda le foto). Stavolta i colpi sono partiti da un'Audi A2 di colore grigio all'indirizzo di una Ford Focus blu. E' accaduto attorno alle 15 in via Giacosa, angolo via Pietro Crespi, nel traffico cittadino. Nessuno è rimasto ferito. Momenti di paura che arrivano a meno di 24 ore dall’omicidio di Massimiliano Spelta, imprenditore di 43 anni, e della moglie dominicana di 22 anni Carolina Payano, uccisi la sera di lunedì 10 settembre in centro a Milano.

La dinamica della sparatoria
- Mentre in casa delle vittime sono stati ritrovati 47 grammi di cocaina, emergono novità sulla dinamica del delitto. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la prima a cadere sotto il fuoco del killer sarebbe stata la donna, raggiunta da due colpi: alla schiena e alla testa. Poi sarebbe toccato a Spelta, con cui si era sposata nel 2011 a Santo Domingo. L'uomo, che secondo i testimoni è scappato in direzione di Porta Romana appena ha visto l'assassino, dovrebbe aver riportato cinque ferite, mentre sarebbe un revolver l'arma dalla quale sono partiti i colpi.
Se davvero la Payano è stata uccisa per prima, per gli inquirenti non è comunque detto che fosse l'obiettivo principale del commando. Gli investigatori ritengono che possa essersi trattato anche solo di una scelta del tutto casuale.

L'agguato - In queste ore si stanno cercando nuovi testimoni in grado di fornire maggiori dettagli. Non si sa perché la coppia fosse in giro a quell'ora in quella strada (abitavano in via Mecenate) e l'ipotesi è che stessero cercando un ristorante dove cenare. Nessuna prenotazione, però, è  stata trovata a loro nome. Poco distante dal luogo dell'omicidio, tra il civico 3 e il 5 di via Muratori, è stata ritrovata l'auto delle vittime. E' una Bmw 320 color verde petrolio con interni chiari, parcheggiata all'inizio della strada, con tanto di seggiolino per trasportare la piccola Silvia, ora affidata alla sorella di Spelta. La  bambina, che si trovava in braccio alla madre al momento dell'agguato ha riportato solo lievi ferite a seguito della caduta. Ricoverata al pronto soccorso della clinica De Marchi, è stata dimessa in mattinata

Non si esclude alcuna pista - Proprio con la sorella e con altri familiari, Spelta aveva creato una società di integratori alimentari, la "Dietetics Farma", fallita volontariamente nel 2011. Da quel momento l'uomo, che non ha precedenti, risulta senza attività lavorative. La polizia sta effettuando accertamenti sulla sua attuale situazione professionale e sui conti correnti delle vittime e sono state chieste informazioni sulla donna alle autorità di Santo Domingo. La casa della coppia, sul cui passato si sta scavando, dimostra che i due potevano permettersi un certo tenore di vita, compresi molti viaggi a Santo Domingo, dove risiede la famiglia della donna.
Sulle ipotesi di quella che sembra un'esecuzione, gli investigatori restano però ancora molto cauti: il profilo di entrambe le vittime, incensurate, non lascerebbe pensare a regolamenti di conti nell'ambito della criminalità organizzata .Il ritrovamento della cocaina nell'appartamento potrebbe aprire anche a un'altra ipotesi di indagine e cioé che l'omicidio possa anche essere legata al mondo della droga.
A chi indaga inoltre non sono sfuggite alcune frasi pubblicate da Carolina su Facebook, come "Voglio tornare al mio Paese e dimenticarmi di questa gente del diavolo", oppure "mi sono rotta, non ce la faccio più", che fanno pensare a una donna preoccupata e infelice.

Reazioni politiche - Intanto, sul fronte politico, l'assessore alla Sicurezza e coesione sociale di Milano, Marco Granelli, anche a nome del sindaco, Giuliano Pisapia, "che si trova all'estero per una missione istituzionale", ha scritto una lettera al prefetto, Gian Valerio Lombardi, per chiedere la convocazione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. "Attendiamo ovviamente l'esito delle indagini - rileva Granelli -. Il Comune di Milano intende continuare a mettere a disposizione tutte le proprie energie per promuovere le migliori condizioni di sicurezza per i propri cittadini". All'attacco la Lega Nord che denuncia il fallimento della giunta Pisapia e chiede l'intervento dell'esercito.

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