Alcoa, tensione e feriti al corteo. Klesch interessata

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Conclusa il tavolo sul futuro dello stabilimento: la chiusura sarà rallentata e il governo si impegna a sollecitare i soggetti interessati. Fassina (Pd) contestato.  Passera: "Il caso non è impossibile"

Momenti di tensione durante il corteo a Roma degli operai sardi di Alcoa (FOTO) che protestano contro la chiusura degli impianti.
Un manifestante è rimasto ferito per evitare l'esplosione di una bomba carta e una vettura della guardia di finanza è stata danneggiata. E si registrano quattordici feriti tra le forze dell'ordine. "E' uno stabilimento importante non solo per il territorio della Sardegna, ma per tutta l'Italia. Il nostro è l'unico impianto che produce l'acciaio e ancora non abbiamo la soluzione. Siamo l'anello più debole dell'Italia", dice uno degli operai a SkyTG24 (l'intervista).

ore 21.13  Concluso l'incontro al ministero
-  Tra i punti raggiunto Alcoa si impegna a uno spegnimento più graduale delle celle, mentre il governo sollecciterà i soggetti interessati all'acquisto. Delusione da parte della Cgil, secondo cui "l'esito dell'incontro di oggi al
ministero conferma la scarsa attenzione che Governo e Regione riservano al nostro apparato industriale".

20.54 Passera: "Mio impegno personale" - "Alcoa è uno dei casi aziendali che seguo più da vicino. Vi garantisco il mio impegno personale diretto a trovare una soluzione". Lo ha detto il ministro Passera al tavolo sulla vertenza Alcoa chiedendo poi ai presenti un impegno "anche sul piano Sulcis per ricercare anche altre occasioni di sviluppo sostenibile per il territorio".

20.49 Spegnimento più graduale - Spegnimento più graduale delle celle con l'allungamento dei tempi della fermata dell'impianto e sollecitazione alle imprese che hanno manifestato interesse ad avviare in tempi rapidi le negoziazioni. Questi due dei punti emersi nel corso del tavolo Alcoa al Ministero dello sviluppo economico.

20.20 Forti botti al ministero - Sale la tensione di fronte al Ministero dello sviluppo Economico dove si tiene il tavolo sull'Alcoa: i manifestanti stanno infatti facendo esplodere potenti petardi e bombe carta senza interruzione mentre la polizia ha rafforzato il blocco all'angolo tra Via Molise Via Veneto, schierando altri furgoncini e automezzi.

19.15 Proteste anche a Portovesme
- Un gruppo di lavoratori ha bloccato lo scarico del carbone destinato alla centrale Enel di Portovesme (Sulcis-Iglesiente) nel vicino porto industriale. La protesta è collegata alla manifestazione degli operai Alcoa a Roma in occasione dell'incontro al Ministero dello sviluppo economico sul futuro della fabbrica di alluminio primario.

18.40 60 lavoratori lasciano il presidio
- Alcuni lavoratori di Alcoa stanno lasciando il presidio davanti al ministero dello Sviluppo Economico per far rientro in Sardegna in aereo: si tratta di circa 60 persone che devono coprire i turni di lavoro. Gli altri manifestanti resteranno invece fino a quando non avranno notizie dell'esito della riunione con gli esponenti del governo che si sta tenendo all'interno del ministero in via Molise a Roma.

18.05 Passera: "Faremo pressione su Glencore e Klesch"
- "Non ho mai pensato" che il caso Alcoa fosse impossibile: "Faremo molta pressione sui due gruppi che hanno manifestato interesse (Glenocore e Klesch, ndr) ma lavoriamo in parallelo su tutto quello che puo' dare sviluppo al Sulcis". E' quanto avrebbe affermato, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, nell'incontro con azienda, sindacati ed enti locali.

17.45 Passera incontra Cappellacci
- Dopo la "pausa di riflessione" del vertice al ministero dello Sviluppo economico, è ripartito il confronto Governo, sindacati, enti locali sull'Alcoa. Al tavolo partecipa anche il ministro Corrado Passera. La riunione è ripresa
dopo oltre 2 ore di interruzione durante le quali Passera ha incontrato separatamente i rappresentanti della Regione e della Provincia. Nella pausa si sono svolti altri incontri separati.

17.00 La protesta va avanti da sei ore - Prosegue da oltre 6 ore il presidio dei lavoratori dell'Alcoa sotto il ministero dello Sviluppo economico. Incessante il suono dei tamburi e dei caschi sbattuti a  terra. Ma la protesta non accenna a finire e i lavoratori assicurano che proseguirà ad oltranza. "Noi da qui non ce ne andiamo" uno dei cori che si leva dai manifestanti, incessante anche il lancio di petardi.

16.00 De Vincenti conferma interessa Klesch - La Klesch è interessata all'acquisizione di Alcoa. Il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, ha confermato ai sindacati che, da parte del gruppo svizzero, è stata formalmente avanzata una manifestazione di interesse.

15.15 Tra le forze dell'ordine 14 feriti - E' di 14 feriti tra le forze dell'ordine il bilancio complessivo a seguito degli scontri a Roma durante la manifestazione degli operati dell'Alcoa, davanti al ministero dello Sviluppo Economico. A rimanere contusi sono stati 8 agenti del Primo Reparto, un dirigente e un ispettore, tre carabinieri e un finanziere.

14.45 Riunione sospesa
- Il vertice fra governo, sindacati, azienda ed enti locali sullo stabilimento Alcoa di Portovesme, è stato sospeso per una pausa di riflessione di circa un'ora: è quanto fanno sapere fonti sindacali. Le stesse fonti rendono noto che il sottosegretario alla Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, ha ribadito la forte determinazione del governo per trovare una soluzione.

14.30 Sindacati: Alcoa disposta a trattare con Klesh -
Il gruppo statunitense dell'alluminio Alcoa sarebbe disponibile a trattare la cessione dello stabilimento sardo di Portovesme agli svizzeri di Klesch. Lo riferisce il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, a margine dell'incontro in corso al Ministero dello Sviluppo economico tra governo, regione, sindacati e Alcoa.

14.20 Quattro feriti tra le forze dell'ordine -
A seguito degli scontri quattro i
feriti tra le forze dell'ordine: due poliziotti, un finanziere e un carabiniere. I manifestanti ora si trovano davanti al ministero: tirano bombe carta e petardi, scandiscono slogan in attesa che finisca l'incontro.

14.00 Sindacati: azienda conferma chiusura impianti - L'Alcoa, nel corso del tavolo al Ministero dello Sviluppo economico, secondo fonti sindacali, avrebbe confermato lo spegnimento come da accordi già presi il 27 marzo. L'ad di Alcoa Italia, Giuseppe Toja, avrebbe ribadito che la fermata avverrà attraverso le modalità tecniche e funzionali finalizzate ad un successivo rifunzionamento.

13.27 Nuovi tafferugli, polizia risponde con manganellate
- Scontri tra forze dell'ordine e manifestanti vicino al Ministero: fitto lancio di mini lamine di alluminio e bottiglie contro le forze dell'ordine da parte dei manifestanti. Gli agenti hanno risposto manganellando alcuni partecipanti. Diverse bombe carta vengono fatte esplodere.

13.15 Fassina: “Capisco tensione, non la violenza”
- "Capisco perfettamente la tensione che gli operai dell'Alcoa stanno vivendo, ovviamente la violenza non è tollerabile. Ero davanti al ministero in supporto agli operai". Sono queste le parole di Stefano Fassina, il responsabile del Pd aggredito da alcuni manifestanti dell'Alcoa davanti al ministero dello Sviluppo economico a Roma

13.05 Iniziato incontro al Ministero - E' iniziato da pochi minuti l'incontro tra governo, sindacati, enti locali e azienda sul futuro dello stabilimento dell'Alcoa di Portovesme. Per il governo sono presenti il sottosegretario per lo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti e il viceministro del Lavoro Michel Martone, mentre per i sindacati ci sono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil e i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm. Presente anche il presidente  della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, che guida una delegazione di enti locali.

12.40 Fassina (Pd) contestato - Stefano Fassina, responsabile per l'economia e il lavoro del Pd, è stato contestato da alcuni manifestanti dell'Alcoa sotto al ministero dello Sviluppo Economico (FOTO). Fassina stava rilasciando un'intervista quando alcuni operai si sono avvicinati gridando "bastardi ci avete deluso'"e poi lo hanno spintonato. Scortato dalle forze dell'ordine Fassina è stato costretto ad allontanarsi inseguito da un gruppetto di operai che gli urlavano contro.

12.32 I manifestanti al ministero con lamine -
In attesa dell'esito dell'incontro tra la delegazione e i rappresentanti del governo, i manifestanti dell'Alcoa hanno disposto davanti all'entrata del dicastero delle mini lamine di alluminio, ovvero dei campioncini di metallo sui quali vengono effettuate le analisi per capirne la composizione. L'insolito tappeto di alluminio si trova davanti all'entrata del ministero di via Molise presidiata da un cordone di agenti in tenuta anti sommossa. Ogni tanto si sentono esplosioni di petardi e bombe carta.

12.10 Inizia l'incontro al ministero -
Si è interrotto per pochi istanti il ritmo scandito da elmetti, trombette e fischietti utilizzati dai lavoratori Alcoa per manifestare. Continuano però a scoppiare petardi e bombe carta mentre una delegazione di trentatrè fra sindaci sardi e delegati sindacali dell'azienda sta entrando, a piccoli gruppi, al Ministero per partecipare all'incontro. Alla vista dell'apertura del cancello, gli animi si sono scaldati e le esplosioni hanno iniziato a susseguirsi in modo più ravvicinato. Sono inoltre partiti i cori rivolti contro il governo e la proprietà dell'Alcoa. Pochi minuti fa, un gruppetto di lavoratori si è fermato davanti all'ingresso principale dell'Mse e ha gettato a terra campioni di alluminio.

11.55 Ferito un manifestante -
Un manifestante che partecipava al corteo dell'Alcoa a Roma è rimasto ferito per evitare una bomba carta che stava per esplodere. Il manifestante è caduto in terra ed è stato soccorso dagli agenti di polizia. Poi è stato trasportato in ospedale. L'incidente è avvenuto nei pressi del ministero dello Sviluppo economico dove continuano a udirsi esplosioni di bombe carta. Una di queste è stata lanciata oltre la cancellata del ministero ma non è esplosa.

11.35 Danneggiato un veicolo della Guardia di Finanza -
Un mezzo della guardia di finanza è stato danneggiato durante i momenti di tensione al corteo degli operai dell'Alcoa oggi a Roma. Quando i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine ci sono stati lanci sassi e carta contro agenti e mezzo. Probabilmente una bomba carta è esplosa vicino al mezzo danneggiandolo, seppur non gravemente.

11.25 Fornero: "Non ci preoccupa la manifestazione, ma l'Alcoa" -
"Non ci preoccupa la manifestazione, ci preoccupa tutto il problema dell'Alcoa". Cosi' il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel giorno dell'incontro con il governo sul futuro dello stabilimento sardo in occasione del quale e' in corso una manifestazione di lavoratori a Roma. "Siamo vicini ai lavoratori e ci sentiamo di spiegare loro lo sforzo che il governo sta facendo, che e' quello di cercare di tenere in piedi quei posti di lavoro" che pero, ha precisato, "devono essere sostenibili economicamente", ha concluso il ministro a margine di un incontro con il vicesindaco di Torino, Tom Dealessandri.

10.48 Tensione al corteo - Momenti di tensione al corteo degli operai Alcoa che stanno cerando di sfondare un cordone della polizia all'altezza del ministero dello Sviluppo economico. Gli agenti hanno cercato di contenere l'avanzata dei manifestanti che spingevano in massa contro il cordone. Alcuni operai hanno lanciato diverse bombe carta verso le forze dell'ordine e i blindati. Gia' precedentemente i manifestanti avevano provato a 'sfidare' altri sbarramenti lungo la strada del corteo.

10.25 Petardi e fumogeni - Grossi petardi, fumogeni e suoni assordanti di trombette alla partenza del corteo a Roma degli operai Alcoa. In testa manifestano anche i sindaci del Sulcis mentre i lavoratori sardi, qualche centinaio, improvvisano piccole corse in gruppo per alcune decine di metri durante il corteo, che e' diretto in via Molise davanti al ministero dello Sviluppo economico.

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