Agguato a Scampia, ucciso il fratello del boss Abete

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La vittima si chiamava Raffaele Abete, 42 anni, con precedenti penali per associazione per delinquere e rapina. È stato freddato da alcuni colpi di pistola mentre usciva da un bar. Suo fratello Arcangelo, a capo dell’omonimo clan, è in carcere

Un pregiudicato, Raffaele Abete, di 42 anni è stato ucciso in un agguato all’alba di domenica 9 settembre a Scampia. Abete è stato raggiunto dai sicari all'uscita di un bar e colpito tre volte alla testa. Il pregiudicato era fratello del boss detenuto Arcangelo Abete, capo del'omonimo clan che fa parte degli "scissionisti".

Secondo la ricostruzione della squadra mobile, che conduce le indagini, Raffaele Abete era appena uscito dal bar "Zeus", in via Roma verso Scampia, quando sono sopraggiunti i sicari, almeno due, che hanno aperto il fuoco da distanza ravvicinata, mirando alla testa. Tre le esplosioni avvertite da alcuni testimoni.
Il pregiudicato è morto prima dell'arrivo dell'ambulanza del 118. La salma di Abete è stata trasferita al Policlinico per l'autopsia, su disposizione del pm.

La vittima dell'agguato aveva precedenti penali per associazione per delinquere e rapina ed abitava al lotto TA di via Ghisleri. Il gruppo camorristico degli Abete è alleato ai Notturno-Abbinante ed è quello degli "scissionisti" di Scampia, adesso contrapposto al clan di via Vanella Grassi in quella che viene definita la nuova faida di Scampia. L'agguato di questa notte potrebbe costituire la risposta del gruppo della Vanella Grassi agli "scissionisti".

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