Alcoa, l'operaio cardiopatico a SkyTG24: "Ho avuto paura"

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E' rimasto 4 giorni su un silo a 70 metri di altezza per scongiurare la chiusura dello stabilimento di alluminio di Portovesme. "Ora siamo scesi ma siamo carichi per affrontare tutto" racconta. E aggiunge: "Il governo deve risolvere la situazione"

E' salito su un silo a 70 metri di altezza con altri tre colleghi per protestare contro la chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme. Per 4 giorni e tre notti ha resistito al vento e alla pioggia, senza alcun riparo e senza cibo. Lo ha fatto anche se ha gravi problemi di salute. E' malato di cuore. "Ora siamo scesi - dice ai microfoni di SkyTG24 -ma siamo carichi per affrontare tutto".

L'operaio:"Il governo deve risolvere la situazione" - "Sì, ero preoccupato. Ho avuto momenti di paura perché ho problemi alle coronarie  - spiega l'operaio dell'impianto di alluminio nel Sulcis - La prima notte è stata la peggiore, con acqua forte e vento, ma abbiamo stretto i denti e siamo rimasti lassù. Siamo scesi carichi per affrontare tutto perché siamo arrabbiati, davvero arrabbiati. Questo governo deve risolvere la situazione, perché il Sulcis non può permettersi la chiusura dell'Alcoa. Il governo ha detto che la filiera dell'alluminio è importante. Ma non basta dirlo, bisogna risolver i problemi altrimenti non andiamo da nessuna parte".

Allarme bomba all'Alcoa  - Sabato 8 settembre sono stati trovati 8 candelotti sistemati ai lati di un traliccio dell'alta tensione davanti all'ingresso della fabbrica. In un primo momento si è temuto contenessero materiale esplosivo, ipotesi pi scongiurata dal lavoro degli artificieri che hanno accertato che contenevano solo mastice. L'episodio, in ogni caso, testimonia la tensione crescente attorno al caso Alcoa.

Il 10 settembre vertice a Roma
- Il 10 settembre si terrà l'atteso vertice al ministero dello Sviluppo economico da cui dipendono le sorti dello stabilimento di Portovesme, cuore della produzione di alluminio primario in Italia. La vertenza sta arrivando alla stretta finale. Si tratta su due binari paralleli per cercare un nuovo acquirente in grado di rilevare lo stabilimento di cui Alcoa vuole disfarsi. Governo e Regione puntano ad aprire il negoziato con Glencore, già presente nel polo industriale di Portovesme; la multinazionale americana, invece, sta mantenendo contatti con Klesch. Lunedì 10 si saprà se le manifestazioni di interesse sfoceranno in qualcosa di concreto.

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