Cappellacci su Alcoa: "A breve un incontro con Glencore"

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Il governatore sardo a SkyTG24: "La multinazionale chiederà un tavolo per approfondire le questioni tecniche legate alle infrastrutture. Interessata anche un'altra azienda". Intanto nuovo malore per uno dei 3 operai che protestano sul silo di Portovesme

Primo faccia a faccia tra i vertici dell'Alcoa e quelli di Glencore, convocati ad uno stesso tavolo dal presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. L'incontro con le due società si è tenuto a Roma e il governatore sardo ha proposto di aprire un tavolo istituzionale con la Regione sarda per cercare di avere chiarimenti e superare eventuali ostacoli in tempo reale per portare a termine le trattative.

La mediazione del governatore - "Ho cercato di trasferir loro la necessità che ci sia il massimo impegno a trovare una soluzione", ha detto Cappellacci a SkyTG24, commentando l'esito dell'incontro.  "Ad Alcoa - spiega Cappellacci - ho chiesto un aggiornamento sull'offerta fatta dal secondo gruppo, Klesh, ma restano ancora alcuni nodi. Klesh pone alcune condizioni oggetto di trattative tra le parti che riguardano gli aspetti legati a conidizioni finanziarie, ma la stessa Clash pone anche un problema legato al costo dell'energia".

"Abbiamo un appuntamento lunedì 10 settembre con Alcoa e sindacati - prosegue il presidente della regione - ho invitato Glencore a fare una riflessione. Mi hanno anticipato che chiederanno un incontro tecnico per approfondire le questioni tecniche legate alle infrastrutture di base". Mentre si attende la risposta definitiva della Glencore sull'interesse per l'acquisto della fabbrica di alluminio, è stato congelato fino a lunedì 10 settembre lo spegnimento delle 85 celle elettrolitiche dei terzi blocchi dell'impianto Alcoa.

La protesta degli operai - Proprio contro lo spegnimento si stanno battendo i tre operai che da quattro giorni protestano a 70 metri d'altezza su un silo dell'acqua. Uno di loro ha avuto un nuovo malore ( il secondo in poche ore) . Il lavoratore, che soffre di problemi cardiaci, era stato visitato dal medico dell'azienda ma si era rifiutato di scendere per sottoporsi a controlli. Anche Cappellacci si è detto "molto preoccupato" per i tre: "Questa drammaticità porta le persone a fare certi gesti, ma dall’altro non vorremmo che si mettesse in pericolo l’incolumità delle persone stesse". Dall'alto del silo, gli operai hanno intanto mandato un messaggio di ringraziamento a Rossella Urru, la cooperante liberata dopo 9 mesi di prigionia nel Nord Africa, che aveva manifestato loro la sua solidarietà.

Tajani: "Combinare ambiente e lavoro" - Sul caso Alcoa è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani. “La mia posizione è molto chiara, ritengo che si possa combinare il matrimonio tra ambiente e politica industriale sia a Taranto che in Sardegna” ha detto ai microfoni di  Sky TG24 a proposito delle crisi dell’Ilva e dell’Alcoa.  La Commissione “sta lavorando insieme alle istituzioni italiane il problema della deindustrializzazione della Sardegna. La prossima settimana sarò a Bari per affrontare la vicenda dell’acciaio con il presidente Vendola e i responsabili dell’Ilva. A noi interessa una politica industriale moderna ma allo stesso tempo rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ci sono poi una serie di finanziamenti comunitari per intervenire in questi settori, naturalmente serve che i diretti interessati partecipino ai bandi”. 

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