Cardinale Martini, Scola: "Ora ci accompagna dal cielo"

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Moltissime le voci in ricordo dell'ex vescovo di Milano. Per Dario Fo è morto "un uomo giusto, un vero cristiano", mentre secondo Formigoni "la sua opera supererà il tempo". Cordoglio anche dalla comunità ebraica e da quella musulmana

Moltissime le voci che ricordano il cardinale Martino, scomparso dopo l'aggravarsi della sua malattia, venerdì 31 agosto. L'arcivescovo di Milano, Angelo Scola, che solo pochi giorni fa aveva parlato con il suo predecessore, a Radio Vaticana si è detto certo che "ora il cardinal Martini accompagna dall'alto la Chiesa milanese e tutti gli abitanti di questa nostra grande arcidiocesi". "Abbiamo appreso la notizia - ha rivelato Scola - mentre eravamo riuniti come Consiglio episcopale, e insieme, ci siamo raccolti in preghiera ed abbiamo invitato tutta la diocesi, le famiglie, le parrocchie, le comunità religiose, le associazioni e i movimenti, ad intensificare la preghiera di gratitudine per la grande personalità del cardinal Martini e per il suo lungo ministero a Milano". "Mi auguro che tutti noi - ha aggiunto - possiamo vivere con fede questo momento di passaggio del cardinal Martini, testimone di una vita offerta e donata a Dio secondo una varieta' di forme: intellettuale, grande biblista, rettore di università e pastore".

Papa Ratzinger. "Un zelante figlio spirituale di Sant'Ignazio" - In un telegramma indirizzato alla diocesi di Milano Papa Ratzinger scrive: "Ricordo con gratitudine la sua intensa opera apostolica profusa quale zelante religioso figlio spirituale di sant'Ignazio, esperto docente, autorevole biblista e apprezzato rettore della pontificia Università gregoriana e del pontificio Istituto biblico, e quindi come solerte e saggio  arcivescovo di codesta Arcidiocesi ambrosiana". "Penso altresì  -prosegue Benedetto XVI - al competente e fervido servizio da lui reso alla parola di Dio, aprendo sempre più alla comunità ecclesiale i tesori della sacra scrittura, specialmente  attraverso la promozione della lectio divina. Elevo fervide preghiere al Signore affinché, per intercessione della Beata Vergine Maria, accolga questo suo fedele servitore e insigne pastore nella celeste Gerusalemme, e di cuore imparto a quanti ne piangono la scomparsa la  confortatrice benedizione apostolica".


Il ricordo di Pisapia e Formigoni - Da Milano, la città nella quale fu arcivescovo per ben 23 anni, che si levano le prime voci per ricordare l'eredità spirituale del Cardinale. Secondo il sindaco Pisapia "Carlo Maria Martini ha illuminato il cammino della città tutta, non solo di una parte, Per questo, oggi ancor di più, Milano rimpiange il 'suo' Arcivescovo". Su Twitter Roberto Formigoni scrive che "la Chiesa cattolica e la Diocesi ambrosiana piangono la morte del cardinale Martini, il suo ricordo e la sua opera supereranno il tempo".  Gli fa eco il leader del Pd Pier Luigi Bersani. "Ci lascia un grande uomo. E' stato una figura ricca e complessa, che ha parlato al cuore del mondo e non solo alla comunità dei cristiani". Parole di commiato arrivano anche dal mondo della cultura, con Dario Fo, che scrive come "oggi è morto un uomo giusto, un vero cristiano. Milano è abituata a questi personaggi stupendi".

Mina Welby
- La scelta di aver voluto rinunciare a ogni forma di accanimento terapeutico è invece al centro del ricordo di Mina Welby, che in una nota scrive come il cardinale "nella sua profonda coerenza ha rifiutato le terapie di nutrizione e idratazione artificiali ormai inutili per il recupero e il mantenimento della salute". "In questo modo ha accettato la conclusione naturale della sua vita. La sua morte fa parte della sua testimonianza di vita vicina e uguale al Cristo e a quella di tutti gli uomini che considerava suoi fratelli", spiega la co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni.

Casini e Prodi
- Pier Ferdinando Casini scrive che "oggi l'Italia ed il mondo cattolico sono più poveri", aggiungendo che "è stato un grande interprete del cattolicesimo italiano, con il cardinale Ruini, uno dei più grandi personaggi di questi anni. Uno straordinario uomo di  fede al di là di tutte le valutazioni sulle scelte politiche ed ideologiche". E sempre dal mondo del cattolicesimo politico, Romando Prodi ricorda come Martini è stato "un vescovo autenticamente europeo e
una vera guida spirituale per l'Italia. Ha saputo parlare alla chiesa e al mondo e ha avuto sempre una grande comprensione per chi deve affrontare le difficoltà della vita. Un pastore per i credenti e i non credenti".

Il ricordo delle altre fedi
- Uomo del dialogo, Carlo Maria Martini viene ricordato anche dagli esponenti di altre fedi. L'Assemblea dei Rabbini d'Italia "porge un deferente omaggio alla fulgida figura del Cardinale Carlo Maria Martini, appena scomparso, ricordandone l'esemplare, convinto impegno nel dialogo con tutti i credenti e i non credenti, l'amore per una conoscenza e uno studio senza barriere", aggungendo "che il suo esempio possa essere faro e stimolo verso la pace tra tutte le creature - conclude - dell'unico Dio". Mentre il presidente dell'Unione delle  comunita' islamiche in Italia, Hamza Piccardo, ricorda come "se ne è andato un grande della Chiesa e non solo, ci auguriamo che la sua lezione sia sempre più capita e seguita". "In particolare era grande nella sua apertura mentale - dice Piccardo -. La sua attenzione alla nostra fede e alla nostra comunità era elevatissima".

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