Omicidio Lignano, forse ad agire un uomo e una donna

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Gli esperti delle investigazioni scientifiche avrebbero isolato due diversi tipi di dna: uno maschile e uno femminile. Intanto, tramonta l'ipotesi della rapina. I funerali di Paolo Burgato e Rosetta Sostero si terranno mercoledì 29 agosto

Potrebbe esserci la mano di un uomo e una donna dietro il massacro dei due anziani coniugi Burgato uccisi a coltellate dopo aver subito torture, nella notte tra il 18 e il 19 agosto, nel garage-lavanderia della loro villa, a Lignano Sabbiadoro. E' quanto sarebbe trapelato dai primi risultati delle analisi del Ris effettuate sui reperti raccolti sul luogo del delitto. Gli esperti delle investigazioni scientifiche avrebbero isolato due diversi tipi di dna: uno maschile e uno femminile. La Procura della Repubblica di Udine, però, attraverso una nota rende noto che non avendo ricevuto esiti ufficiali degli accertamenti scientifici in corso presso i laboratori del Ris carabinieri di Parma, non conferma le notizie  trapelate a riguardo dell'omicidio di Paolo Burgato, 67 anni e Rosetta Sostero, di 65 anni,

Il 29 agosto i funerali - La sepoltura dei coniugi avverrà mercoledì 29 agosto, a più di una settimana dall'autopsia, durata sette ore; dalla Procura di Udine è infatti arrivato il nulla osta per le esequie.
Sul fronte delle indagini, si rafforza, intanto, l'ipotesi che i materiali esecutori possano essere di origine balcanica mentre con i risultati del Dna - come si è potuto apprendere - si avvalora l'ipotesi, già formulata nei giorni scorsi, della presenza anche di una donna nella villetta, al momento delle sevizie. Elemento che gli investigatori ricavano dall'aver trovato uno 'strano' ordine nelle stanze. Il dna verrà ora confrontato con quello già presente nelle banche dati a disposizione delle forze dell'ordine e con le altre tracce, comprese alcune impronte, rinvenute sul luogo del delitto.

Giallo sul movente - Per quanto riguarda il movente, gli inquirenti sembrano orientati a scartare l'ipotesi di un collegamento tra il recente fallimento di una società del fratello di Rosetta, Rino Sostero, con la tragedia. Resta in piedi la pista dei soldi, ma si esclude la rapina: 60 milioni di vecchie lire nascosti nel sottotetto, ormai inutilizzabili, per i quali la Banca d'Italia starebbe procedendo all'analisi delle matrici per stabilirne la provenienza. Altra ingente cifra, in euro, era invece nascosta dietro a un battiscopa. Nessuno ha portato via il denaro, né ha toccato la borsa di Rosetta.
Proseguono senza sosta, dunque, le indagini da parte dei carabinieri, coordinate dalla procura di Udine. Il coltello che ha infierito senza pietà sui due coniugi non si trova.

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