Omicidio di Lignano, è ancora caccia ai killer

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Pochi i punti fermi dell'indagine sull'assassinio di Paolo Burgato e Rosetta Sostero, uccisi a coltellate nella notte tra il 18 e il 19 agosto. Secondo le analisi dei Ris, le tracce di estranei rinvenute nel garage sarebbero quelle di un uomo e una donna

Le tracce di almeno due persone estranee sarebbero state trovate nel garage-lavanderia della villetta di Lignano Sabbiadoro dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, massacrati a coltellate la notte tra sabato 18 e domenica 19 agosto. Le tracce, secondo gli investigatori, potrebbero appartenere agli assassini. Secondo i Ris, si tratterebbe di un profilo maschile e uno femminile. I killer, secondo gli inquirenti, potrebbero essere dunque un uomo e una donna. Sempre secondo le analisi degli investigatori, si sarebbe rafforzata l'ipotesi che gli esecutori dell'omicidio siano di origine balcanica. I risultati delle analisi dovrebbero arrivare venerdì 31 agosto.

Tracce nella villetta delle vittime - Ad avvalorare l'ipotesi che le tracce riscontrate siano quelle degli assassini è il fatto che la scena del crimine non sia stata in alcun modo contaminata. Se si esclude il figlio della coppia, Michele, che ha scoperto i corpi massacrati dei genitori, e il medico del 118 che ne ha constatato il decesso, le prime persone ad entrare sono stati i carabinieri della sezione scientifica.

L'ipotesi della rapina non regge - Restano aperte tutte le piste, ma gli inquirenti continuerebbero ad escludere quella della rapina. A parte qualche gioiello, anche di scarso valore, nella casa nessuno ha toccato nulla: né la borsetta della donna, né tantomeno i 40 mila euro che erano stati nascosti dietro il battiscopa di una porta.
Non trova conferma, invece, la voce circolata circa la presenza di due testimoni né la notizia che questi avrebbero notato un furgone con targa di un paese dell'Est parcheggiato davanti alla villetta.

Si cerca l'arma del delitto - Intanto, proseguono, con l'ausilio del metal detector, le ricerche del coltello, anche in aree poco frequentate limitrofe a casa Burgato. L'arma del delitto infatti non è ancora stata ritrovata.
E domenica 26 la comunità si è stretta intorno al vescovo di Udine, Antonio Bruno Mazzoccato, che ha raggiunto Lignano per celebrare una Messa nel Duomo. L'appuntamento era stato fissato prima del duplice omicidio ma ha assunto una valenza straordinaria. "Quando arriva, il male fa paura perché è cattivo e cieco" ha detto ai fedeli, prima di rivolgere un pensiero agli assassini, "alleati di Satana", "non nascosti, però agli occhi di Dio". Tuttavia, "al male possiamo resistere e si resiste assieme".

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