Immigrazione, rivolta nel Centro di Pozzallo: 14 arresti

La squadra mobile di Ragusa, i Carabinieri di Modica e la Guardia di Finanza di Pozzallo hanno arrestato 14 tunisini accusati di aver creato disordini nel centro di accoglienza
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Durante gli scontri, due agenti sono rimasti contusi. Gli immigrati fermati sono accusati di resistenza e violenza verso le forze dell'ordine. A causare la protesta il timore di un rimpatrio

La squadra mobile di Ragusa, i Carabinieri di Modica e la Guardia di Finanza di Pozzallo hanno arrestato 14 tunisini accusati di aver creato disordini nel centro di accoglienza a Pozzallo, in Sicilia (Rg).
Gli indagati, che sono accusati di resistenza e violenza verso le forze dell'ordine, erano sbarcati alcune settimane fa a Lamepdusa. La protesta è esplosa nella serata di lunedì 20 agosto.

Nel timore di un rimpatrio, per tentare la fuga, i quattordici tunisini hanno devastato gli alloggi e si sono arampicati sul tetti, da dove hanno lanciato oggetti contro le forze dell'ordine.
Durante gli scontri, due agenti sono rimasti contusi e sono stati medicati in ospedale, dove sono stati giudicati guaribili in 4 e sei giorni.

I migranti hanno "devastato la struttura, distruggendo l'impianto di videosorveglianza, allagando alcune stanze con le lance antincendio, distruggendo gli armadi del materiale di vestiario della Protezione Civile, computer e altro materiale informatico negli uffici di polizia". Secondo la polizia i tunisini hanno utilizzato gli estintori del sistema antincendio come armi contundenti lanciandoli contro le forze dell'ordine e hanno usato i vetri delle finestre rotte come armi da taglio.

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