Incendi, operaio morto: arrestato il presunto piromane

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Sarebbe un 60enne il responsabile del rogo divampato in provincia di Avellino. Gabrielli a SkyTG24: "Nel 2013, a rischio il servizio dei canadair. Il finanziamento previsto è inadeguato"

Gli agenti del Corpo forestale hanno arrestato un uomo con l'accusa di essere il presunto responsabile del rogo divampato il 20 agosto a Lauro, in provincia di Avellino. Nell'incendio di un bosco di castagno è morto l'operaio della società regionale Sma, Michele Ciglione di 57 anni ed è rimasto ferito un assistente del Corpo forestale dello Stato. La persona arrestata è un 60enne. Deve rispondere di omicidio colposo e incendio boschivo colposo. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Forestale le fiamme si sarebbero sviluppate da un terreno, attiguo al bosco di castagno sito nel Comune di Lauro, di cui l'uomo arrestato è il proprietario.
Le fiamme sarebbero state appiccate per incendiare del fogliame messo da parte dopo aver pulito l'appezzamento. Ma poi il fuoco, forse anche a causa dell'alta temperatura che si registra in questi giorni, si è propagato velocemente.

L'Italia brucia  - E continua in tutta la penisola la tragedia degli incendi boschivi: nella sola giornata del 20 agosto ce ne sono stati 127 e sono divampati in tutta Italia. In Campania sono divampati 32 roghi ma le fiamme hanno interessato anche la Calabria, dove sono stati registrati 27 incendi, la Basilicata con 18, la Toscana con 12 e il Lazio con 11.
La province pi-ù colpite dalle fiamme sono Salerno con 21 roghi, Matera e Catanzaro con 11, Cosenza con 9, Potenza con 7 e Caserta con 6 incendi. Sono arrivate al Numero di Emergenza ambientale 1515 un totale di 226 segnalazioni di incendi. E le richieste di intervento aereo sono state 33.

Gabrielli a SkyTG24: non abbiamo i soldi per i canadair - E dai microfoni di SkyTG24 arriva l'allarme del capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che avverte che con gli stanziamenti previsti, l'anno prossimo la flotta di Stato antincendio non sarà in grado di garantire gli stessi, attuali livelli di operatività. "Il finanziamento previsto, di 42 milioni - spiega Gabrielli - è assolutamente inadeguato: per il 2013, se vogliamo uno schieramento che abbia le stesse dimensioni di oggi, cioè 30- 32 velivoli, che concorra allo spegnimento con le flotte regionali, ci vuole almeno un reintegro di 78 milioni".
Per Gabrielli, comunque, quando si interviene con i Canadair ‚ è già tardi: il danno provocato dall'incendio è ingente. Si deve prima intervenire con una "seria attività di prevenzione" sul territorio. Ma per risolvere il problema alla radice, ha aggiunto, si deve "lavorare più sulla cultura, sul coinvolgimento della gente, è molto pi- faticoso ma molto pi- concreto".

La burrasca di fine agosto scongiurerà altri roghi - Sono alla mercè dei piromani circa 300mila ettari di bosco, abbandonati per effetto della chiusura delle aziende e ora senza la presenza di un agricoltore che possa svolgere attività di valorizzazione e di protezione, sostiene Coldiretti. Infine la Cia, la Confederazione italiani agricoltori, mette in guardia: con l'arrivo della burrasca di fine agosto finalmente le campagne italiane troveranno un po' di refrigerio, scongiurando il pericolo roghi, che quest'anno hanno ridotto in cenere quasi 35 mila ettari, una superficie doppia rispetto al 2011. Ma se dal prossimo fine settimana "Beatrice" metterà fine alla prolungata siccità e all'allarme incendi, nei campi bisognerà tenere alta l'attenzione sul possibile rischio di dissesto idrogeologico, che può essere innescato dai temporali che seguono periodi di secca cos lunghi.

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