Windjet, Pulvirenti: "Cercheremo di portare avanti progetto"

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Il presidente della compagnia aerea low cost siciliana: “Nei primi giorni della prossima settimana diremo chiaramente quali sono le strade: o riprendere l'attività attraverso anche una nuova società oppure accettare il commissariamento”

Proseguire nell'attività o finire commissariati: è questo il bivio di fronte al quale si trova Windjet e il presidente della linea aerea in difficoltà, Nino Pulvirenti, assicura che entro mercoledì 22 agosto solleverà il velo sul futuro della compagnia low-cost siciliana.
“Nei primi giorni della prossima settimana, entro mercoledì, credo che diremo chiaramente quali sono le strade: o riprendere l'attività attraverso anche una nuova società oppure accettare la proposta del governo, che è quella di ricorrere alla legge Prodi bis", ha spiegato Pulvirenti, a margine della presentazione dei nuovi sponsor della squadra di calcio del Catania, di cui è presidente.

Poteva essere l'occasione per togliersi qualche sasso dalla scarpa, ma Pulvirenti preferisce prendere altro tempo: "un giorno si capirà cosa è successo veramente. Non mi va di fare il gradasso come ha fatto qualcun altro prima di entrare a parlare al tavolo ministeriale", ha spiegato senza chiamare nessuno in causa, ma dopo che l'amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, proprio entrando al tavolo allo Sviluppo Economico del 14 agosto, aveva chiuso definitivamente la porta ad un possibile accordo per rilevare Windjet. "Facciamo parlare le carte. Fra qualche periodo si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo", ha insistito Pulvirenti.

Senza più aerei, con la licenza sospesa, con l'annuncio ai 504 dipendenti dell'avvio della cassa integrazione e con un debito che si aggirerebbe intorno ai 150 milioni di euro, la low-cost ha bisogno di un partner che la faccia rinascere. "Abbiamo l'obbligo di cercare di portare avanti un progetto. Ci siamo presi qualche giorno di tempo rispetto alla proposta del ministro di attingere alla Prodi bis, la legge che prevede il commissariamento dell'azienda perché credo che abbiamo delle alternative, però non abbiamo molto tempo a disposizione", ha spiegato Pulvirenti, secondo il quale "'la cosa più importante in questo momento è salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e soprattutto non creare disagi ai passeggeri".
Resta l'ottimismo per il futuro. Windjet non è una storia già chiusa, o perlomeno "mi auguro di no per il bene della Sicilia. Io - ha concluso Pulvirenti - faccio l'imprenditore, non il filantropo, però credo che l'azienda sia importante per il territorio. Speriamo di riuscire a trovare una soluzione che permetta all'azienda di continuare a lavorare".

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