Ilva, Ferrante: "Investiremo 146 milioni per l'ambiente"

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L'annuncio del presidente dell'azienda, dopo l'incontro coi ministri Clini e Passera, in missione a Taranto. Il titolare dello Sviluppo economico: "No a decisioni irrimediabili". Vendola: "Il governo non ricorrerà alla Consulta". VIDEO

Giornata decisiva per l'Ilva di Taranto. Nella città pugliese si trovano i ministri Corrado Clini e Corrado Passera, arrivati in città per incontrare i rappresentanti dell'azienda, dei lavoratori e degli enti locali, alla ricerca di una soluzione che possa salvare l'occupazione nella più grande acciaieria d'Europa. Sul tavolo potrebbe esserci la disponibilità di fondi dell'Unione Europea per l'ammodernamento degli impianti del siderurgico. In contemporanea in città si è svolta l'assemblea del movimento "Cittadini liberi e pensanti" a sostegno della decisione del Gip Todisco, che ha sequestrato gli impianti lo scorso 11 agosto, provocando di fatto lo stop alla produzione. Il questore di Taranto, Enzo Mangini, ha disposto il divieto di manifestare davanti e nelle vicinanze della prefettura.

ore 18.45 Clini: "Dimissioni da alcuni membri della commissione sull'Aia" - "Ho già preso atto della decisione spontanea e non richiesta di alcuni membri (della commissione che ha stilato l'Aia 2011, ndr) di mettere a disposizione il loro mandato". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Clini, facendo probabilmente riferimento ad uno dei componenti della Commissione, Ticali, che compare proprio nelle intercettazioni dell'inchiesta. E comunque, spiega ancora Clini, la Commissione che si occuperà della nuova Aia non è uguale a quella che si occupò dell'Aia 2011.

ore 17.45 Clini: "Da azienda risposta positiva" - Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, nel corso della conferenza stampa seguita agli incontri sull'Ilva ha parlato di una "reazione positiva" da parte dell'azienda". Clini ha anche spiegato che la nuova Aia (Autorizzazione integrale ambientale, che dovrebbe essere approvata entro settembre) "recepisce le prescrizioni del gip fatta eccezione di quelle sulla fermata degli impianti". Non solo. Clini ha sottolineato che recepisce anche le "disposizioni Ue in merito alle tecnologie, le indicazioni della Regione Puglia e tiene conto delle decisioni del Tar in merito alla prima Aia 2011". 

ore 17.30 Passera: "No a decisioni irrimediabili" - "Auspichiamo che non vengano prese decisioni che siano irrimediabili nelle loro conseguenze". A dirlo, a Taranto, al termine di un vertice sull'Ilva, il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera. "La collaborazione con la magistratura - ha aggiunto Passera -   è e sarà totale".

ore 16.50 Vendola: "Governo non proseguirà sul conflitto di attribuzione" -  "Il governo ha dismesso l'intenzione di proseguire lungo la strada del conflitto di attribuzione con la magistratura: mi sembra questa una prova di saggezza". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola parlando con i giornalisti al termine dell'incontro con i ministri Clini e Passera sulla vicenda Ilva.

ore 15.50 Ferrante: "Non siamo fuorilegge" - "Non siamo fuorilegge. La legge l'abbiamo sempre osservata e rispettata". Bruno Ferrante, presidente dell'Ilva, ha ribadito più volte questo concetto nel corso della conferenza stampa di Taranto. "Ci muoviamo e ci siamo sempre mossi rispettando le prescrizioni dell'Aia - ha detto - dobbiamo dimostrare la volontà di risanamento e di messa in sicurezza e lo faremo. Se c'è una strada anche piccola per far prevalere il dialogo la percorrerò".

ore 15.40 Ferrante: Investiremo 146 milioni per bonifica" - "L'Ilva si accinge a investire 146 milioni per l'ambiente: 90 milioni sono già stati finanziati e 56 verranno messi in campo". Ad annunciarlo il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante dopo aver incontrato i ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico, Corrado Clini e Corrado Passera.

ore 14.30 Proseguono i comizi - I manifestanti hanno lasciato a piccoli gruppi piazza della Vittoria per tornare nella vicina piazza Immacolata, dove era cominciata stamani l'assemblea pubblica. Qui sono ricominciati gli interventi dei cittadini ai quali assistono circa 200 persone. I comizi - dicono dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti - andranno avanti ad oltranza.

ore 13.31 Ferrante: "Situazione complessa ma prevarrà ragione" -
Lavoro, salute, ambiente e impresa devono essere coniugabili: la vicenda Ilva è complessa e articolata ma "alla fine buon senso e ragione dovranno prevalere".
E' quanto ha affermato il neo presidente dell'Ilva (dal 10 luglio 2012) Bruno Ferrante (VIDEO), entrando nella Prefettura di Taranto dove incontrerà il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera e quello dell'Ambiente, Corrado Clini.

ore 12.11 Svolto senza incidenti corteo ambientalista
- Scortato dalle forze dell'ordine e senza incidenti il corteo degli ambientalisti guidato dal Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti è giunto in piazza della Vittoria non lontano dalla Prefettura dove è in corso il vertice con i ministri. Non ci sono stati particolari problemi né tentativi di forzare gli sbarramenti delle forze dell'ordine. Campeggiano nel corteo gli striscioni "Sì ai diritti, no ai ricatti" e "La salute senza compromessi".

ore 12.05 Concluso sciopero dell'Ilva - Si è concluso lo sciopero di due ore proclamato per stamani da Fim e Uilm all'Ilva di Taranto. E' quindi terminata anche la protesta sulle statali Appia e 106 e il traffico e' ripreso a scorrere regolarmente. La Fiom si era dissociata dallo sciopero

ore 11.45 Corteo simbolico per Taranto - Un corteo simbolico che sta percorrendo poche decine di metri sulla centrale via D'Aquino viene fatto dai manifestanti che partecipavano all'assemblea in piazza Immacolata. Nonostante il divieto della questura, i manifestanti tengono il corteo nel momento in cui e' previsto l'inizio del vertice in prefettura con i ministri.

ore 11.19 Passera e Clini in prefettura - "Oggi lavoriamo, poi alla fine rendiamo conto". Queste le pochissime battute del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, appena giunto nella sede della Prefettura di Taranto dove a breve, anche alla presenza del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, si svolgera' un vertice sulla questione Ilva.

ore 11.15 Quindici indagati - Secondo notizie di stampa vi sarebbe una quindicina di indagati nell'ambito dell'inchiesta sui controlli ambientali all'Ilva. Si tratta dell'altro fronte giudiziario, oltre a quello sull'inquinamento da parte del siderurgico, avviato dalla Procura tarantina e ruoterebbe intorno al ruolo che un ex consulente dell'Ilva, Girolamo Archinà, mandato via da Ferrante nei giorni scorsi, e membri della stessa famiglia Riva. Questi avrebbero cercato di orientare a proprio favore le ispezioni e le relazioni delle pubbliche amministrazioni.  Stando a una serie di intercettazioni depositate dalla Guardia di Finanza in Procura, Archinà e Fabio Riva - figlio di Emilio e vicepresidente del gruppo Riva - avrebbero fatto pressioni su Regione, Arpa Puglia e organi ministeriali affinche' l'Ilva non venisse penalizzata, i controlli ambientali "ammorbiditi" e gli stessi dati sulle emissioni inquinanti ridimensionati.

ore 10.37 Clini: "Coniugare lavoro e salute" - "A Taranto si possono coniugare il lavoro, le esigenze della produzione e la difesa della salute. Così come succede in tutta Europa, l'impianto di Taranto non è diverso dagli altri anche se è il più grande di quelli del vecchio continente". Lo ha detto al Gr1 il ministro dell" Ambiente Corrado Clini. Sul percorso da seguire per l'azienda il ministro ha detto: "Il nostro lavoro converge con i suggerimenti del Gip. C'è un ricorso dell'Ilva, ma sono certo che il nostro lavoro troverà una convergenza con le indicazioni dei magistrati, perché non è in contrasto".

ore 10.36 Fischi per Nichi Vendola
- Fischi e urla di disapprovazione provengono dalla piazza ogni qual volta chi interviene dal palco dell'assemblea pubblica in corso in piazza Immacolata cita il nome del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Critiche vengono fatte al presidente della Puglia su come ha gestito negli anni la vicenda dell'inquinamento prodotto dall'Ilva

ore 10.17 Idv: "Solidarietà ai magistrati" - "Solidarietà ai magistrati che stanno conducendo le indagini sull'Ilva di Taranto. Grazie a loro non si nasconde più la verità. Il governo non deve accanirsi contro chi vuole difendere la salute e responsabilizzare una società che e' cresciuta sulle spalle degli operai". E' quanto afferma, in una nota, il senatore dell'Idv Stefano Pedica.

ore 10.11 Applausi per gip Todisco - Slogan in favore del gip di Taranto che ha sequestrato sei reparti a caldo dell'Ilva, Patrizia Todisco, sono stati scanditi durante l'assemblea pubblica in corso in piazza Maria Immacolata a Taranto. Al giudice che, con apposita ordinanza, ha anche ordinato al Siderurgico di fermare gli impianti sequestrati e' stato dedicato un lungo applauso. Alcuni in piazza espongono magliette con la scritta 'help Todisco'.

ore 9.55 Angeletti: "Fare come la Germania"
- "Forse bisogna semplicemente copiare la Germania". Il suggerimento arriva dal segretario generale della Uil Luigi Angeletti, che giudica la chiusura dell'Ilva "un colpo per tutta l'industria italiana". "La Germania - ha detto parlando a "Radio anch'io" - produce acciaio tre volte piu' dell'Italia, se lo puo' fare la Germania garantendo l'ambiente, lo puo' fare anche l'Italia, non si comprende perche' produrre acciaio non sia compatibile con l'ambiente". Angeletti giudica "saggia" la scelta di vietare manifestazioni nella "zona rossa" a Taranto, "non c'e' motivo - ha detto - di provocare scontri".

ore 9.15 Gli striscioni dei manifestanti - 'Non siamo inClini a morire di cancro" e "l'industra fissa è monotona": sono alcuni degli striscioni (FOTO) esposti all'assemblea pubblica che sta per cominciare in piazza Maria Immacolata, a Taranto, alla quale partecipano finora alcune centinaia di persone.

ore 9.04 Blindato il centro - Tutte le strade e l'area intorno alla Prefettura sono delimitate da transenne e sorvegliate da un imponente schieramento di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Misure particolari sono state decise dal questore di Taranto Enzo Mangini per evitare che vi siano tensioni in concomitanza con le manifestazioni già annunciate dei vari gruppi ambientalisti come era avvenuto il 2 agosto, quando l'iniziativa promossa dai sindacati fu interrotta da alcune decine di contestatori.

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