Ilva, nel 1997 uno studio rivelava alta incidenza di tumori

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Il Rapporto Ambiente e salute commissionato dall'allora ministro Edo Ronchi evidenziava per gli uomini un eccesso di mortalità per cancro alla pleura del 39%. Il ministro Balduzzi a SkyTG24: "Non si può opporre la salute all'occupazione"

Già nel 1997 uno studio aveva rilevato aumenti della mortalità per tumore nell'area di Taranto paragonabili a quelli trovati in questi mesi. I risultati sono pubblicati nel rapporto Ambiente e Salute in Italia commissionato dall'allora ministro Edo Ronchi e elaborato dal Centro Europeo Ambiente e Salute dell'Oms, che all'epoca aveva sede a Roma.

Eccesso di mortalità per tumore - I dati esaminati vanno dal 1980 al 1987, e già in quel periodo avevano trovato per gli uomini un eccesso di mortalità per tumore del 10%, con punte per alcuni tipi di cancro, come quello della pleura, del 39%. Anche per le donne sono stati trovati eccessi di mortalità per tumore rispetto alla media regionale, soprattutto per la pleura e per il mesotelioma: "I dati di oggi erano emersi anche allora - spiega Michele Faberi, uno dei curatori insieme a Roberto Bertollini e Nicoletta Di Tanno, sempre dell'Oms - c'è stata un'assenza delle amministrazioni con azioni appropriate durata anni". Lo studio ha trovato all'epoca una mortalità generale aumentata per gli uomini, dell'8% nell'area di Taranto, che comprendeva 4 comuni, che saliva all'11% nella sola città, mentre per le donne non era stato notato nessun incremento.

Taranto: area ad alto rischio - La definizione di area ad elevato rischio ambientale era già stata 'guadagnata' da Taranto nel 1990, mentre nel 1998 Taranto e Statte sono stati inseriti fra i primi 14 siti di interesse nazionale per la bonifica.
Da un secondo studio dell'Oms tra il 1990 e il 1994, gli eccessi di mortalità sono risultati confermati, e in qualche caso come le malattie dell'apparato respiratorio sono addirittura peggiori. Tutti i dati tra il 1995 e il 2002 sono poi confluiti nello studio Sentieri, più volte citato dallo stesso ministro Clini e utilizzato come base anche per la perizia che ha portato alla decisione del Gip di Taranto. Dai dati, pubblicati nel 2011 dalla rivista Epidemiologia e Prevenzione, era emerso nella zona "un eccesso di mortalità tra il 10 e i 15%".

Balduzzi a SkyTG24: "Non si può opporre la salute all'occupazione" - E ai microfoni di SkyTG24 è intervenuto il ministro Balduzzi, che ha invitato a non contrapporre salute e occupazione. E ha aggiunto: "Nelle prossime settimane avremo nuovi dati sul monitoraggio biologico degli allevatori del territorio circostante sulla presenza di diossine e dei metalli pesanti".

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