Ilva, Ferrante ai sindacati: "Faremo ricorsi in ogni sede"

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Così il presidente dell'azienda, secondo quanto riportato dai rappresentanti dei lavoratori. Gli operai contestano la decisione del Gip di fermare la produzione. In mattinata, sciopero di Cisl e Uil e blocco per alcune ore della statale Appia

Per l'Ilva si preannuncia una settimana di Ferragosto molto calda, dopo la decisione del gip di Taranto Patrizia Todisco, di  confermare il sequestro degli impianti e lo stop della produzione. Oggi 13 agosto, il governatore Nichi Vendola incontra il presidente dell'Ilva Ferrante, il presidente della Provincia Florido e il sindaco di Taranto Stefano. Poi è atteso dal confronto con sindacati e azienda. Nel pomeriggio intanto i custodi giudiziari nominati dal gip dovrebbero entrare all’Ilva e procedere con le prime disposizioni operative. E mentre il governo, per bocca del sottosegretario Catricalà, ha annunciato l'intenzione di fare ricorso alla Corte costituzionale, i lavoratori non stanno a guardare.

ore 17.44 Manifestazione a favore del gip Todisco - "Un impianto obsoleto come l'Ilva di
Taranto non potrà mai essere reso eco-compatibile. A questo punto Riva, l'Ilva e lo Stato devono garantire i lavoratori e Taranto. Noi faremo sentire ovunque la nostra voce". Nel capoluogo jonico torna a far sentire la sua voce il comitato "Cittadini liberi e pensanti", Circa 500 persone del comitato si sono riunite nel centro di Taranto per sostenere che "la città ha già pagato in prezzo altissimo in termini di inquinamento e di malattie, la città non può subire ancora, la protesta operaia deve rivolgersi altrove". L'iniziativa ha sostenuto l'azione dei magistrati. Il comitato ha annunciato quindi che non farà proteste tali da creare disagi ai cittadini "ma venerdì, quando a Taranto verranno i ministri, faremo sentire la nostra voce".

17.10 Ferrante: "Sorpresi dal provvedimento" - - "Ci sono stati dei provvedimenti che hanno avuto una tempistica che noi non ci aspettavamo, quindi, siamo rimasti sorpresi dal provvedimento del gip, di venerdì scorso". Lo ha affermato il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante a margine di un incontro alla Regione Puglia. "Però - ha aggiunto - ritengo che le ragioni della collaborazione, del dialogo, del confronto, non vengano mai meno, anche quindi in un momento di grave preoccupazione per i lavoratori, per l'azienda, per la città di Taranto, per il Paese intero".

16.25 Cgil: "Lo scontro tra poteri non serve a nessuno" -
"In questo momento uno scontro tra poteri non serve a nessuno". Così Elena Lattuada, segretaria confederale della Cgil, commenta l'intenzione del governo di rivolgersi alla Corte Costituzionale contro la sentenza che sospende la produzione nello stabilimento. L'importante, dice , "è lavorare tutti insieme per affermare con chiarezza che e' possibile conciliare la vita di un sito produttivo e il risanamento ambientale dentro e fuori la fabbrica".

14.20 Ferrante: "Ricorsi in ogni sede"
- E' terminato l'incontro tra il presidente dell'Ilva Ferrante e i rappresentanti dei lavoratori. Ricorsi "in tutte le istanze" contro i provvedimenti del gip che estromettono Ferrante dalla custodia giudiziaria disposta dal Riesame e disponibilità al risanamento ambientale sono le due linee di lavoro dal presidente ai sindacalisti secondo quanto riferisce il segretario Fim, Mimmo Panarelli.

12.30 Rimossi i blocchi vicino alla fabbrica - Sono stati rimossi intorno alle 12.30 i blocchi stradali che i lavoratori avevano allestito sulla statale Appia, vicino alla sede dell'Ilva. La protesta era stata organizzata da Cisl e Uil, mentre la Fiom non ha ancora preso una posizione netta contro le decisioni della magistratura.

12.15 Clini: "Sentenza ha compromesso il nostro lavoro" - Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini interviene a SkyTG24 (VIDEO) sulla decisione dei giudici. "E' una sentenza che compromette il nostro lavoro" dice. E insiste: "E' possibile risanare gli impianti assicurandone la continuità produttiva".

12.00 Al via l'incontro Ferrante-sindacati - Comincia a minuti l'incontro in fabbrica tra i rappresentanti dei lavoratori e il presidente Ferrante. Nell'incontro con Ferrante, che non è più tra i custodi giudiziali su disposizione dello stesso gip, i sindacati chiederanno cosa l'azienda ha intenzione di fare e come, soprattutto, intende muoversi anche se, sino a questo momento, visto anche che la situazione è in divenire, l'Ilva ha escluso ricorsi a cassa integrazione o a mobilità.

11.00 Primi blocchi stradali sulla statale Appia
- Continua il presidio di lavoratori di lavoratori sulla statale Appia all'altezza degli impianti Ilva (Il video).

10.00 Scattano prime due ore di sciopero
- Sono scattate per oggi 13 agosto, dalle 10 alle 12, le prime due ore di sciopero dei lavoratori dell'Ilva e dovrebbe essere così sino a giovedì eccetto la giornata di ferragosto. A proclamare lo sciopero sono stati i sindacati territoriali di Fim e Uilm mentre la Fiom, che già sabato scorso aveva invitato ad attendere per valutare al meglio la situazione, al momento non ha aderito. Intanto un presidio di lavoratori è sulla statale Appia all'altezza degli impianti Ilva.

9.30  In programma assemblee in fabbrica
- Assemblee in fabbrica e incontro con il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante sono le iniziative del sindacato previste per oggi 13 agosto nella nuova e difficile settimana del siderurgico Taranto. I sindacati e i lavoratori temono che all'indomani del provvedimento del gip che ha introdotto una nuova stretta, possano essere attivate ulteriori procedure sugli impianti finalizzate alla loro fermata produttiva.

9.00 Talò (Uilm): "Non ci resta che protestare"
- "Incontreremo l’azienda e poi i lavoratori. L’unica strada che ci rimane è la protesta, non ne vedo altre". Così Antonio Talò, segretario metalmeccanici della Uil secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa. Una prospettiva simile viene esposta anche dalla Cisl: "Il gip poteva aspettare le motivazioni del Riesame". Lo scenario che si profila è quello di nuovi blocchi stradali per le vie di Taranto.

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