L’Italia brucia: dall’Emilia alla Sicilia centinaia di roghi

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Continua l’emergenza incendi. A Roma la Cgil denuncia: “Ai Vigili del Fuoco mancano i mezzi”. Nel Lazio Protezione civile impegnata su dieci fronti. Due anziani muoiono sull’appennino emiliano. Aperta un'inchiesta sulla riserva dello Zingaro

E' stata una altra giornata di incendi in Italia. Complici le temperature torride, sono scoppiati roghi in buona parte della penisola e in Emilia ci sono stati anche due morti: anziani che, in due distinte occasioni, sull'Appennino bolognese e parmense, hanno dato fuoco a sterpaglie, ma sono stati travolti da roghi sfuggiti al loro controllo. Mentre la Sicilia è ancora in piena emergenza, si fanno i primi bilanci: solo martedì 7 agosto ci sono stati 158 incendi boschivi; Campania e Lazio le regioni più colpite con 50 e 23 roghi.

Il primo decesso in mattinata a Sabbioni, vicino a Loiano, nel Bolognese. Lì un anziano di 88 anni ha acceso un fuoco per ardere sterpaglie. Ma, complici le temperature che non hanno dato tregua all'Emilia, il fuoco è divampato, bruciando oltre 4.000 metri quadrati. Non è ancora chiaro se l'uomo si sia sentito male o sia caduto, ma di sicuro la morte è riconducibile all'incendio. Nel pomeriggio invece, nel Parmense nei pressi di Zerla, comune di Albareto, vicino al passo del Cento Croci, un altro pensionato (87 anni) è morto nell'incendio che ha anche distrutto parte di un bosco. Secondo una prima ricostruzione, stava bruciando sterpaglie quando il vento ha fatto propagare le fiamme. Il pensionato ha cercato di fermarle, ma è stato soffocato dal fumo.

Resta però la Sicilia la regione più colpita dagli incendi. Numerosi roghi si sono sviluppati anche oggi, mercoledì 8 agosto, nel messinese. In azione due Canadair (mezzi che sono al lavoro anche sul Gargano), squadre di vigili del fuoco e della Forestale. La Procura di Trapani, nel frattempo, ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso boschivo ai danni della riserva naturale orientata dello Zingaro, gravemente danneggiata nei giorni scorsi da un imponente rogo. Gli inquirenti cercheranno di scoprire chi e perché ha aggredito una delle più suggestive aree protette della Sicilia e se c'è una regia unica per gli altri incendi, verosimilmente dolosi, sviluppatisi, nelle stesse ore, ad Erice, Makari e Castelluzzo, sempre nel Trapanese. Intanto l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Alessandro Arico', ha annunciato che porterà all'ordine del giorno della prossima giunta di governo la proclamazione dello stato di calamità per le zone della Sicilia, in particolare del trapanese e del palermitano, colpite dall'emergenza incendi.

Roghi anche a Roma, in diversi quartieri, con difficoltà per spegnere le fiamme per la scarsità dei mezzi dei vigili del fuoco. Una situazione "drammatica" quella degli automezzi al Comando di Roma è la denuncia della Fp-Cgil. "Oggi - ha spiegato il sindacato - su 58 autopompe 28 sono fuori servizio per riparazione". Più in generale, nel Lazio, la Protezione civile è stata impegnata su circa dieci fronti. E, alle porte di Roma, un piromane è stato fermato dopo avere dato fuoco ad alcune sterpaglie con un liquido infiammabile.
Nell'Aretino allarme, poi rientrato, per un gruppo di venticinque scout e due educatrici rimasti bloccati durante un'escursione a causa di un incendio divampato in località Laterina, nel comune di Pian di Sco'. Per recuperare i ragazzi, che sembravano in pericolo, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, gli uomini della forestale: tutto si è risolto senza problemi, incolumi i bambini e le educatrici.

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