Formigoni, interrogatorio soltanto a indagini concluse

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Il governatore lombardo, accusato di corruzione aggravata nel caso Maugeri, ha cambiato strategia. Tramite i suoi nuovi legali, ha fatto sapere alla Procura di Milano che comparirà davanti ai pm solo dopo aver visto tutti gli atti dell'inchiesta

Il governatore lombardo Roberto Formigoni cambia strategia e decide di non farsi interrogare fino al termine delle indagini sull'inchiesta Maugeri. Il presidente della Regione Lombardia, accusato di corruzione aggravata, ha fatto sapere alla procura di Milano che non si presenterà nemmeno sabato 4 agosto, data in cui era stato invitato a comparire davanti ai pm. E l'interrogatorio non si farà: gli avvocati Brusa e Stortoni hanno infatti depositato una memoria secondo cui l'eventuale faccia a faccia in procura potrà tenersi solo dopo aver conosciuto gli atti di indagine.

I nuovi legali di Formigoni, nella memoria depositata, hanno scritto: "Ci sono complessi atti amministrativi da studiare e una adeguata difesa non può prescindere dall'analisi di tutte le fonti di prova e degli atti di indagine". L'inversione di strategia è netta rispetto alle dichiarazioni dei giorni scorsi, in cui il governatore aveva ribadito la disponibilità immediata a presentarsi dai pm. Cadrà dunque nel vuoto il secondo invito a comparire, dopo quello declinato dello scorso 28 luglio.

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