Scarcerato Lele Mora, chiesto affidamento ai servizi sociali

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L'agente dei vip si trovava in carcere da oltre un anno per bancarotta fraudolenta. Il giudice di sorveglianza ha accolto la consulenza medica che ha diagnosticato una grave situazione di stress psicofisico

Lele Mora, il talent scout arrestato il 20 giugno dell'anno scorso per bancarotta, è stato scarcerato oggi 1 agosto con un provvedimento del giudice di sorveglianza che ha accolto una richiesta della difesa formulata in base alla cosiddetta legge Simeone, che regolamenta le misure alternative.

L"agente dei vip" lascia così il carcere dopo oltre un anno, in attesa dell'udienza che dovrà decidere sul suo affidamento in prova ai servizi sociali chiesto dai legali. Mora ha patteggiato una condanna a 4 anni e 3 mesi per il fallimento della sua società 'Lm Management' ed è imputato per favoreggiamento della prostituzione nel processo 'Ruby bis', insieme a Nicole Minetti e Emilio Fede.

Il giudice di sorveglianza di Milano Roberta Cossia, che ha scarcerato Lele Mora  ha condiviso una consulenza medica nella quale è stato evidenziato che il talent scout è in una grave situazione di stress psicofisico. Situazione che ha indotto il magistrato a rimettere in libertà l'ex agente dei vip il quale da quando è entrato a Opera è dimagrito di 50 chili e soffre di depressione.

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