Caso Lusi, la Cassazione annulla l'arresto

Luigi Lusi
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Ma l'ex tesosiere della Margherita resterà in carcere. Sul caso ora dovrà nuovamente esprimersi il tribunale del riesame. Tre settimane fa è stata rimessa in libertà la moglie

Sull'ordinanza che ha portato all'arresto dell'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, dovrà esprimersi nuovamente il tribunale del riesame di Roma. Lo ha stabilito la seconda sezione feriale della corte di Cassazione che ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Roma nei confronti di Luigi Lusi. La stessa Cassazione ha disposto il rinvio del caso nuovamente al tribunale del riesame. "Siamo molto emozionati - hanno detto gli avvocati Luca Petrucci e Renato Archidiacono, difensori di Lusi - per questa decisione in favore del nostro assistito. Abbiamo ottenuto una prima ragione".

L'ex tesoriere della Margherita non lascerà però il carcere: l'annullamento della Cassazione, infatti, non fa venir meno al momento le esigenze cautelari, che dovranno essere vagliate di nuovo dal Riesame. La Suprema Corte ha dunque accolto i motivi di ricorso dei difensori di Lusi, i quali avevano rilevato carenza di motivazione nell'ordinanza impugnata. Entro un mese, come prevede la legge, le motivazioni dei giudici della sezione feriale di 'Palazzaccio' saranno depositate: a quelle il Riesame della capitale dovrà attenersi per rivalutare il caso. Qualche settimana fa, la moglie di Lusi, Giovanna Petricone, sottoposta agli arresti domiciliari, è stata rimessa in libertà. Lusi, senatore espulso dal gruppo Pd, è in carcere con l'accusa di essersi apppropriato di circa 25 milioni di euro di fondi della Margherita.

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