Ilva: la protesta si ferma in attesa del Riesame

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Gli operai dello stabilimento tarantino sono entrati regolarmente al lavoro alle 6.30. Sciopero e presidi si fermano in attesa che il tribunale della libertà valuti il ricorso della società contro il decreto di sequestro

Dopo un venerdì di passione e protesta, è ripreso la mattina di oggi 28 luglio il lavoro nello stabilimento Ilva di Taranto. Alle 6.30 gli operai sono entrati regolarmente in fabbrica, dopo le proteste messe in campo in seguito alle ordinanze di sequestro delle aree a caldo dell'azienda e degli arresti domiciliari per 8 dirigenti ed ex dirigenti dell'Ilva, notificati due giorni fa dalla magistratura tarantina. La decisione di fermare la protesta è legata all'attesa che il tribunale del Riesame si esprima sul decreto di sequestro, non ancora esecutivo finche il tribunale non ri pronuncerà sul ricorso presentato dall'Ilva.

Questa notte i lavoratori hanno rimosso dunque i blocchi stradali sulle statali 106 e 100 e sulle strade provinciali e hanno deciso di sospendere i presidi che erano stati messi in campo in alcune aree della città, come la zona del ponte girevole. Sospesa anche l'occupazione simbolica del municipio di Taranto.

Una nuova manifestazione con assemblea pubblica dei lavoratori, che chiedono certezze per il loro futuro occupazionale, è in programma il 2 agosto, alla vigilia cioè della decisione del riesame sui ricorsi presentati da Ilva per i sequestri e dai legai degli 8 dirigenti ed ex dirigenti raggiunti dall'ordinanza di arresti domiciliari.

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