Neonato morto a Roma, secondo l'autopsia era sano

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Marcus Johannes De Vega, il piccolo deceduto dopo la somministrazione di latte per via endovenosa, era in salute anche se nato prematuro. E' quanto sarebbe emerso dall'esame autoptico. I risultati definitivi arriveranno il 19 agosto

Era nato sano, Marcus. Prematuro, ma sano. Avrebbe potuto farcela se qualcosa non fosse andato storto. Per i risultati dell'autopsia, la seconda, sul corpo del neonato morto lo scorso 29 giugno all'ospedale San Giovanni di Roma dopo che qualcuno aveva invertito la flebo con la cannula del latte, bisognerà aspettare ancora qualche settimana (arriveranno entro il 19 agosto). Ma venerdì 27 luglio, il medico legale Saverio Potenza di Tor Vergata, che ha eseguito con l'istologo Ugo Di Tondo l'esame sul cadavere del bimbo, un primo punto l'ha messo. Il figlio di Jacqueline De Vega, la colf filippina che dopo aver perso suo figlio ora vive con l'atroce peso che possa essere morto di malasanità e non per le "cause naturali" che le dissero allora, pesava solo 780 grammi. Forse poteva vivere.

Il legale della famiglia: crolla l'ipotesi infezione - C'è un altro punto emerso venerdì 27 luglio: non sarebbe vero, stando all'avvocato Danilo Granito (il datore di lavoro della mamma, che ne ha preso le difese legali), che "il piccolo Marcus sia deceduto a causa di una infezione dovuta a un batterio. Nessun esame ha indicato questo tipo di risultato - ha puntualizzato -. La prima autopsia eseguita il 10 luglio non ha assolutamente indicato quanto riportato oggi da alcuni quotidiani".

Per conoscere le cause della morte occorre attendere - I risultati definitivi dell'autopsia arriveranno entro il 19 agosto: ciò su cui gli inquirenti guidati dal procuratore aggiunto Leonardo Frisani vogliono una risposta è la causa della morte del bimbo.
Lunedì 30, infine, la mamma di Marcus sarà sentita in Procura: la sua testimonianza potrà essere di grande importanza per ricostruire gli aspetti meno chiari della vicenda. Sulla quale, va ricordato, per ora si procede per omicidio colposo ma presto la magistratura potrebbe aggiungere l'ipotesi di falso. L'ispezione effettuata dai tecnici del ministero della Salute al S. Giovanni, infatti, ha evidenziato nella documentazione medica lacune, cancellature e punti da chiarire.

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