Inchiesta Sanità, Formigoni indagato: "Accuse infondate"

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Il governatore della Lombardia si difende dopo l'avviso di garanzia da parte della Procura di Milano. "Ho letto i documenti e mi chiedo: dove è la corruzione?". E aggiunge: "Non ho nulla da temere"

Roberto Formigoni parla per difendersi e respinge le accuse che gli arrivano dalla procura di Milano. Dopo aver ricevuto un invito a comparire davanti ai pm per rispondere alle accuse di corruzione, nell'ambito dell'inchiesta Maugeri, il governatore della Lombardia ha indetto una conferenza stampa. "Ho letto le carte, le ho rilette. E mi sono posto la domanda: 'Tutto qua?' -  dice Formigoni - Non c'è una novità. Avevo già letto tutto negli articoli dei giornali queste settimane. Non c'è un elemento nuovo. Sono i soliti episodi, che ho già definiti falsi o non a me riferibili o gravemente deformati."
"Nessun atto corruttivo nelle carte giudiziarie: non è reato eventualmente essere stato ospite a una cena insieme ad altre 50 persone, o per qualche weekend" ha insistito Formigoni - "La corruzione non c'è- ha sottolineato -  la Maugeri e il San Raffaele non hanno mai ricevuto nessunissimo vantaggio. E non un euro di denaro pubblico è stato buttato via".

"Diversità di trattamento tra me e Vendola" - Formigoni è poi partito all'attacco della stampa, facendo un confronto tra il modo in cui è stato riportato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Nichi Vendola e lo spazio dedicato alle inchieste in Lombardia. "Alcuni giornalisti sono stati ottimi gazzettiere della procura di Milano, efficienti portatori di ordini e di documenti secretati - ha detto il governatore della Lombardia, aggiungendo che "Avete svolto questo compito con grandissima diligenza."

"Non mi dimetto"
- Nessuna ipotesi di dimissioni. "Io rimango al mio posto, perché so che i miei comportamenti sono sempre stati rettilinei" ha ribadito Formigoni. "Non mi dimetto perche' i fatti che mi vengono contestati sono falsi dall'inizio alla fine. Non mi dimetto perche' rispetto la legge molto di piu' di quelli che ritengono che un'informazione di garanzia a tutela dell'indagato possa provocare la caduta della Regione Lombardia".

"Vedrò i pm ma non sabato" - Il governatore non sembra intenzionato a vedersi con i pm sabato, come richiesto dalla Procura. "Parlerò con i magistrati in un giorno compatibile con gli impegni di tutti, magari non sabato" ha spiegato (guarda il video), aggiungendo che "avrò  il piacere di spiegarmi senza il filtro della stampa".

"Avrò la mia 12esima assoluzione" - "Se mi rinviano a giudizio andrà a finire che vincerò 12 a 0" ha detto Formigoni. "Mi hanno già mandato a processo 11 volte - ha spiegato - e sono stato sempre assolto e se non sarò rinviato a giudizio questo rimarrà un altro inutile avviso di garanzia a Formigoni". "Sono sicuro che tutti i miei comportamenti sono rettilinei", ha aggiunto.

Le accuse della procura - Secondo quanto si legge nell'invito a comparire il governatore lombardo avrebbe ottenuto circa 8,5 milioni di euro in "utilità" - tra cui viaggi, vacanze, cene e gite in barca - in cambio di favori alla Fondazione Maugeri, che tra il 2001 e il 2011 avrebbe ottenuto rimborsi  per circa 200 milioni di euro. Tra i benefit andati a Formigoni ci sarebbero anche 500.000 euro versatigli dall'uomo d'affari Pierangelo Daccò per le spese della campagna elettorale alle Amministrative del 2010. Secondo fonti giudiziarie, Formigoni risulta indagato anche per finanziamento illecito, nonostante questo reato non compaia nei provvedimenti notificati oggi.

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