Milano, il Consiglio di Stato boccia l'Area C: pass sospeso

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I giudici hanno accolto il ricorso di un parcheggio privato. Ora sul caso si pronuncerà il Tar. Intanto il Comune ha deciso di spegnere già da giovedì 26 luglio le telecamere che monitorano l’ingresso a pagamento delle auto nel centro della città

Il Consiglio di Stato boccia l’Area C e da giovedì 26 luglio Milano spegne le telecamere che monitorano l’ingresso a pagamento per le auto in centro.
La Quinta Sezione del Consiglio di Stato - informa in una nota il Comune di Milano - ha pronunciato un'ordinanza relativa al ricorso proposto da Mediolanum Parking Srl per la riforma della decisione con cui il Tar Lombardia, il 6 giugno scorso, aveva rigettato l'istanza della stessa Società per la sospensione di Area C.
"Il Consiglio di Stato, ravvisando un pericolo per l'interesse economico di Mediolanum Parking, ha sospeso cautelativamente il provvedimento. Ora - spiega Palazzo Marino - toccherà al Tar della Lombardia fissare l'udienza di merito".
Il provvedimento dell'Area C è stato introdotto dalla giunta Pisapia lo scorso 16 gennaio: si tratta di un ticket dal costo di 5 euro che consente di entrare con l'auto nella cerchia dei Bastioni del centro di Milano.
Ai referendum ambientali di giugno 2011 la stragrande maggioranza dei cittadini milanesi avevano votato a favore delle proposte ecologiste.

Pisapia: “Le nostre ragioni prevarranno” - "Su Area C prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato, peraltro del tutto provvisoria, ma sono convinto che le nostre ragioni prevarranno". Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, commenta così, da Facebook, la sospensione da domani dell'Area C. "Abbiamo rispettato la volontà dei milanesi che con il referendum ci hanno indicato la via perché Milano sia sempre più vivibile - ha aggiunto Pisapia -. Faremo di tutto per proseguire su questa strada".

L’assessore Maran: “L’Area C sarà confermata” - "Rispettiamo l'ordinanza del Consiglio di Stato, che comunque contraddice numerose decisioni del Tar Lombardia che si era espresso in modo inequivocabile respingendo tutte le richieste di sospensiva presentate. Siamo certi che Area C sarà confermata dall'udienza di merito che auspichiamo possa essere fissata dal Tar nel più breve tempo possibile". Questa la reazione dell'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran.
"Area C - ha aggiunto - in sei mesi ha ridotto il traffico del 34% nel centro città, il numero degli incidenti e ha consentito ai milanesi di respirare meno sostanze velenose. Ha quindi avuto un innegabile impatto positivo per la qualità della vita di tutti. Oggi registriamo con rispetto ma anche preoccupazione che in un'aula giudiziaria è stato ipotizzato il danno subito da un parcheggio privato e questo blocca un provvedimento utile a tutti i milanesi".

Legambiente: "Sconcertati" - Immediata la reazione delle associazioni ambientali, tra tutte Legambiente: "Siamo sconcertati dalla decisione del Consiglio di Stato che affossa tutti i precedenti pronunciamenti del Tar Lombardia". "Ci pare paradossale e inaudito - dichiara Damiano Di Simine presidente di Legambiente Lombardia - che con una sentenza venga fatto prevalere l'interesse di un singolo operatore su quello di una intera città: ora ci auguriamo che vengano trovate soluzioni per impedire che la sentenza cancelli i risultati della congestion charge, perché ciò determinerebbe un gravissimo arretramento sul fronte del governo della mobilità urbana. Di una cosa siamo certi: non vogliamo tornare ad essere ostaggi di traffico e smog".

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