Sanità lombarda: maxisequestro di yacht, vini e azioni

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I beni ammonterebbero a un valore stimato di 50 milioni di euro. Sarebbero riconducibili ai sei arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulla distrazione di fondi della Fondazione Maugeri, cui fanno capo diverse cliniche

Uno yacht di oltre 30 metri, mille bottiglie di vini pregiati per un valore di oltre 300mila euro, 34 immobili, auto e moto, quote di società.
E' quanto hanno sequestrato gli uomini della Polizia Giudiziaria, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, su richiesta del Gip Vincenzo Tutinelli, nell'ambito dell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri, scaturita da quella sul San Raffaele.
Sequestrati anche 50 conti correnti in numerose banche italiane riconducibili agli indagati e ulteriori accertamenti sono in corso per procedere al sequestro di altre disponibilità in banche estere.
I beni ammonterebbero a un valore stimato di 50 milioni di euro, e sarebbero riconducibili ai sei arrestati di aprile nell'ambito dell'inchiesta sulla ipotizzata distrazione di fondi della Fondazione Maugeri, cui fanno capo diverse cliniche lombarde.

Ad aprile, nell'ambito dell'inchiesta condotta dai pm milanesi Laura Pedio e Antonio Pastore vennero arrestati l'ex assessore regionale lombardo Antonio Simone, l'uomo d'affari Pierangelo Daccò, che si trovava già in carcere per l'inchiesta sul San Raffaele, il direttore amministrativo della fondazione Costantino Passerino, il consulente Gianfranco Mozzali, il commercialista Claudio Massimo e il presidente della fondazione Umberto Maugeri.
Gli episodi contestati vanno dal 2004 al 2011, la cifra di presunte distrazioni finora ricostruita è di 70 milioni di euro, e le ipotesi di reato sono associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, appropriazione indebita pluriaggravata, frode fiscale, emissione di fatture per operazioni inesistenti.

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