Pedofilia, il parrocco arrestato: "Ho sbagliato"

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Sarebbe stata questa la prima reazione di don Giacomo Ruggeri, portavoce del vescovo di Fano, finito in manette con l'accusa di aver abusato di una 13enne

"Ho sbagliato, ho sbagliato...non mi sono reso conto..." con gli occhi pieni di lacrime e lo sguardo perso nel vuoto. Sarebbe stata questa la reazione di don Giangiacomo Ruggeri, portavoce del vescovo di Fano, subito dopo l'arresto per abusi sessuali su una ragazzina di 13 anni. Nonostante i suoi 43 anni, "sembrava un bambino", ha detto un investigatore alle agenzie di stampa.

Ruggeri direttore dell'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, è finito in manette con l'accusa di aver abusato di una ragazzina. Immediata la reazione del vescovo mons. Armando Trasarti, che ha espresso "sconcerto e dolore per la gravità" dell'accaduto, e "piena solidarietà a chi è stato oggetto di abuso, con l'impegno di essere disponibile all'incontro e all'ascolto".
Anche se le ipotesi di reato "andranno opportunamente verificate", il vescovo ha sospeso don Ruggeri "da ogni ministero pastorale e da ogni atto sacramentale", e prega per tutti, "perché il Signore illumini e conforti". Sotto choc la città, in cui don Ruggeri, aspetto piacevole e modi affabili, era fino ad oggi 'il sacerdote dei ragazzi'. Parroco a Orciano, giornalista collaboratore di 'Avvenire', già vice direttore del Servizio nazionale per la Pastorale giovanile della Cei, Giangiacomi è assistente ecclesiastico dell'Associazione cattolica guide e Scout d'Europa, branca Scolte. Esperto di new media, docente di teologia nell'Istituto teologico marchigiano, è un volto noto per la stampa locale, e le radio ed emittenti tv.

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