Milano, fermato stupratore seriale in bici. 11 vittime

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Un 28enne, di origine egiziana, è ritenuto dagli inquirenti responsabile di oltre dieci violenze sessuali avvenute negli ultimi 4 mesi. L’uomo intercettava le ragazze nelle vie centrali della città, le seguiva con una due ruote nera per poi aggredirle

Sono almeno undici gli stupri contestati a Sameh El Melegy, il 28enne elettricista egiziano fermato dai carabinieri a Milano. Altre denunce sono al vaglio degli inquirenti. L'uomo è stato bloccato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tre episodi di violenza sessuale avvenuti in centro città. Diversi elementi lo confermerebbero come il responsabile anche di altri stupri. Secondo gli inquirenti ne avrebbe commessi undici dal 12 marzo al 4 luglio 2012. In nove casi, i riscontri degli esami del dna su campioni di liquido seminale prelevati sulle vittime hanno dato esito positivo.

Le vittime sono tutte donne giovani, tra i 19 e i 34 anni. L'unica che è riuscita a sottrarsi alla violenza è stata una ventenne aggredita alle 3 del mattino in via Custodi. La ragazza ha spruzzato sul viso dello stupratore uno spray urticante al peperoncino ed è riuscita a fuggire. Secondo quanto si apprende, l'egiziano intercettava le sue vittime nelle vie centrali della città, le seguiva con una bicicletta nera e attendeva il momento opportuno per aggredirle alle spalle. Le spingeva a terra, le bloccava e le costringeva a un rapporto sessuale minacciandole anche con un coltello. Al termine della violenza, si faceva consegnare il portafogli e il cellulare e fuggiva in bici. Le indagini sono partite nel marzo scorso, con l'analisi delle denunce presentate dalle vittime. L'egiziano è stato incastrato anche grazie a una scheda sim sottratta ad una donna dopo uno stupro.

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