Sisma, a Bologna il mercato salva-aziende. Code e sold out

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Nel capoluogo emiliano l’iniziativa della Coldiretti per vendere i prodotti delle imprese colpite dal terremoto. Parmigiano, fiori, formaggi e salumi. “Chi non ha più la casa e vive in tenda non può acquistare nulla” racconta a SkyTG24 un commerciante

La fila più lunga è quella per il Parmigiano. Verso mezzogiorno i pezzi di formaggio in arrivo dai caseifici delle zone terremotate, sono ormai finiti: ne arriveranno altri, nel pomeriggio, per soddisfare i tanti bolognesi che, fin dal mattino di giovedì 12 luglio, hanno fatto un salto in Piazza Re Enzo, nel cuore della città, per il mercato delle aziende colpite dal sisma promosso da Coldiretti. Sotto i gazebo gialli dell'associazione, si trova di tutto: miele e formaggi, salami e verdure, frutta e salsicce, piante e fiori. Tutto in arrivo dai fronti del sisma del 20 e del 29 maggio: da San Carlo, nel ferrarese, a Medolla e Mirandola, nel modenese. “Nelle tendopoli non riusciamo a vendere, la gente non ha più niente. Né casa né soldi. Per vendere dobbiamo spostarci” raccontano i commercianti a SkyTG24. E mentre Coldiretti pensa a un ipotetico appuntamento fisso a partire dall'autunno, i bolognesi acquistano con un occhio al portafoglio e uno alla solidarietà. E i prodotti vanno a ruba.

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