Società e terreni: maxisequestro contro la mafia a Palermo

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Ammontano a 210 milioni i beni confiscati dalla Guardia di Finanza a un imprenditore siciliano di 59 anni, che sarebbe vicino alle famiglie mafiose della Noce, Torretta e Carini

Beni per un valore di 210 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura, a un imprenditore della grande distribuzione, già indagato, tra il 2008 ed il 2009, per associazione mafiosa e riciclaggio aggravato, e condannato nel 2007 per favoreggiamento.

Secondo indagini del Gico, l'uomo, un palermitano di 59 anni, era in relazione con le famiglie mafiose della Noce, di Torretta e di Carini. Di lui hanno parlato diversi collaboratori di giustizia e il suo nome emerge anche da alcuni "pizzini" sequestrati al boss Salvatore Lo Piccolo.

Tra i beni sequestrati, sei società del settore della grande distribuzione di detersivi e prodotti per la casa tra Palermo e Carini, 6 terreni tra Palermo e Partinico, 36 fabbricati di diversa tipologia tra Palermo, Partinico, Trappeto e San Vito Lo Capo (Trapani), due auto, una Mercedes e un'Audi, e disponibilità finanziarie per circa 7 milioni di euro.

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