L'Avanti, sequestrati beni per 9mln a Lavitola e De Gregorio

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Il faccendiere, ex direttore della testata, e il senatore Pdl sono accusati di avere indebitamente percepito dal Dipartimento per l'editoria della presidenza del Consiglio contributi per circa 23 milioni di euro attraverso la società International Press

Beni per 9 milioni di euro tra immobili e partecipazioni societarie riconducibili a Walter Lavitola e al senatore Sergio De Gregorio sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Napoli su ordine del gip presso il Tribunale di Napoli.
Lavitola, ex direttore del quotidiano 'L'Avanti ora in carcere, e De Gregorio - la cui richiesta di arresto è stata invece respinta dal Senato - sono accusati dalla procura di Napoli di aver indebitamente percepito dal dipartimento contributi per circa 23 milioni di euro attraverso la 'International Press' società editrice de 'L'Avanti'.
Per questa vicenda il 9 ottobre Lavitola andrà a giudizio immediato.

Il 18 aprile scorso, i finanzieri avevano già sequestrato preventivamente 2 milioni e mezzo di euro di contributi presso il Dipartimento per l'Editoria della Presidenza del Consiglio. Si trattava di soldi non ancora erogati e relativi al 2010, destinati alla International press, società editrice dell'"Avanti!". 

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