Bambina ferita da un proiettile, l'obiettivo era il vicino

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L'uomo fermato l'1 luglio ha ammesso di aver sparato durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia contro la Germania. Aveva colpito una bimba ma, secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani, voleva vendicarsi per una vecchia aggressione

Sarebbe un cittadino nordafricano che lo aveva aggredito sotto casa nell'ottobre scorso il vero obiettivo dei colpi di fucile sparati a Como la sera del 28 giugno, durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia sulla Germania agli europei di calcio, da un cinquantenne finito in carcere con l'accusa di tentato omicidio per aver ferito a una spalla una bambina di dieci anni. E' quanto sospettano i carabinieri secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani.

L'arrestato ha ammesso di aver sparato, ma contro una lattina messa sul balcone di casa. I rapporti fra il nordafricano e il 50enne, vicini di casa, erano però tesi e investigatori e inquirenti avrebbero accertato che quella sera l'immigrato era per strada a festeggiare la vittoria della Nazionale. Il cinquantenne avrebbe in qualche modo potuto approfittare del caos di quella sera per cercare di colpirlo.

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