Tragedia dei sub a Palinuro. I superstiti: "Colpa del fango"

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E' stata aperta un'inchiesta sulla morte di due uomini, un ragazzo e una giovane donna all'interno della "Grotta del sangue". Quattro testimoni sono stati ascoltati per cercare di capire le cause di quanto accaduto in mare

Sarebbe stato il fango sollevatosi all'interno della "Grotta del sangue" a far perdere l'orientamento dei quattro sub morti sabato 30 giugno a Palinuro (Salerno).

La convinzione emerge da quanto raccontato da alcuni dei quattro sopravvissuti alla tragedia, quelli che si erano immersi insieme ai sub rimasti intrappolati. Probabilmente, i quattro hanno percepito in tempo la situazione di pericolo perdendo però di vista gli altri quattro finiti poi incastrati nella grotta.

Un quadro più definitivo emergerà dall'indagine aperta dagli uomini della Capitaneria di porto e coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. I quattro sopravvissuti della tragedia di Palinuro sono stati ascoltati nel pomeriggio di sabato negli uffici della Capitaneria di porto dal personale della Guardia costiera.

Hanno ripercorso i terribili momenti che hanno preceduto l'incidente in mare spiegando di aver improvvisamente perso di vista gli altri quattro con i quali avevano cominciato l'immersione. Il fango che si è alzato ha fatto capire loro immediatamente il pericolo e così sono tornati indietro e risaliti in superficie. Sotto choc, sono stati immediatamente soccorsi, mentre il titolare del diving che aveva organizzato l'escursione si è buttato in mare nel disperato e inutile tentativo di recuperare i dispersi.

I quattro sono stati poi portati negli uffici della Capitaneria. Chi ha potuto parlare con loro li ha trovati molto scossi per quanto accaduto.

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