Milano, passeggeri bloccati in un treno. Malori per il caldo

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Guasto a un Freccia Bianca partito da Lecce, che è rimasto fermo per oltre un’ora e mezza in aperta campagna a sud del capoluogo lombardo. Soccorse decine di persone. Un testimone: “Abbiamo forzato le porte. Eravamo senza aria condizionata e senza acqua”

di Chiara Ribichini

Due elicotteri, quindici ambulanze, decine di agenti della Protezione civile e del 118 schierati, barelle sotto il corridoio che dai binari porta alla stazione metropolitana. Scene di emergenza alla stazione Rogoredo di Milano. Un guasto a un treno si è trasformato in un’odissea per i passeggeri che erano a bordo del Freccia Bianca 9818 partito da Lecce che sarebbe dovuto arrivare a Milano Centrale alle 17.25. Una decina le persone che si sono sentite male dopo esser rimaste per oltre un’ora e mezza all’interno delle vetture in aperta campagna, tra Melegnano e Rogoredo, appena a sud del capoluogo lombardo. Senza aria condizionata e senza acqua. “In realtà l’aria condizionata ha funzionato a singhiozzo tutto il tempo” racconta a Sky.it una ragazza che è salita a bordo del treno a Pescara.

Il treno si è fermato intorno alle 17.10. “A quel punto l’aria condizionata si è spenta completamente. Nessuno ci ha informati di cosa stesse succedendo. Siamo stati noi a forzare le porte. Abbiamo chiamato la polizia e il 118. Ci siamo arrangiati tra di noi. Con l’acqua che avevamo e qualche nozione di primo soccorso" ricostruiscono i passeggeri. E denunciano: "Il personale del treno non ci ha dato nessun tipo di informazione. Si è solo preoccupato di capire se ci fossero dei medici a bordo”. L'ufficio stampa di Trenitalia, però, non conferma né l'apertura forzata delle porte da parte dai passeggeri né la mancata informazione a bordo. E spiega a Sky.it: "E' stato un guasto a un locomotore. In questi casi si spegne tutto e, per la sicurezza, non si possono aprire le porte. La procedura è aspettare che arrivi un locomotore di riserva che permetta di portare il treno alla stazione più vicina. In questo caso però il convoglio è ripartito da solo e a Rogoredo sono arrivati i soccorsi".

Una decina le persone che sono state visitate da medici e infermieri, per lo più per malori dovuti al caldo in questa torrida giornata di luglio, mentre la Protezione civile distribuiva bottigliette d’acqua. Tra queste anche una donna in gravidanza, soccorsa sul binario 7 della stazione e poi portata alla clinica Mangiagalli. Poi, intorno alle 19, il treno è ripartito per Milano Centrale dove è arrivato con due ore di ritardo.
Oltre al Freccia Bianca che si è fermato per il guasto, altri due convogli che si trovavano sulla stessa linea sono rimasti bloccati. Complessivamente, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ansa, il personale del 118 ha dovuto assistere 500 passeggeri.

E non è l’unico caso di guasto ai treni verificatosi oggi, domenica 1 luglio. Un altro Freccia Bianca (il numero 9770) partito da Roma Termini alle 13.30 e diretto a Genova si è fermato intorno alle 14, per quasi due ore, nei pressi della stazione di Santa Marinella con 350 passeggeri a bordo per un guasto a un locomotore. L'altro guasto si è verificato invece a bordo del treno Freccia Argento Roma-Lecce (il numero 9355). Il convoglio è rimasto fermo dopo Caserta per circa 40 minuti a causa di un problema tecnico. "I Freccia Bianca sono treni meno nuovi rispetto ai Freccia Rossa" osserva l'ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato.

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