Bancarotta del San Raffaele, i pm: "5 anni a Daccò"

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La procura chiede anche tre anni di carcere per l'imprenditore Bezzicheri. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata a reati fiscali e bancarotta dell'ospedale milanese. Sentenza attesa per il 5 luglio

Il pm di Milano ha chiesto una condanna a cinque anni e mezzo di reclusione per l'uomo d'affari Pierangelo Daccò, processato con rito abbreviato nell'ambito dell'inchiesta sulla bancarotta dell'ospedale San Raffaele.
Il pm, Luigi Orsi, ha chiesto anche tre anni di carcere per l'imprenditore Andrea Bezzicheri.
L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata a reati fiscali e bancarotta per una distrazione che, secondo le indagini condotte dalla Procura di Milano, si aggira attorno ai 47 mln di euro. La sentenza è attesa per il prossimo 5 luglio.

Daccò risulta anche indagato nell'inchiesta della Procura di Milano sui 70 milioni di euro che il polo privato della sanità Fondazione Maugeri avrebbe pagato come consulente all'uomo d'affari. In questo procedimento, secondo il Corriere della Sera, sarebbe indagato anche il governatore lombardo Formigoni e altre quattro persone, tra le quali ci sarebbero anche Carlo Lucchina, il direttore dell'assessorato alla Sanità.

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