Diritti tv, assoluzione e prescrizione per Silvio Berlusconi

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La sentenza del Gup riguarda l'ex presidente del Consiglio, il figlio e altri 10 imputati coinvolti nel filone romano dell'inchiesta. Il Cavaliere era accusato di evasione fiscale e violazione delle norme tributarie. Ancora aperto il processo a Milano

Dichiarazione di prescrizione e di assoluzione sono state pronunciate a Roma per Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e per altri 10 imputati coinvolti nel filone romano dell'inchiesta sui diritti Mediaset. La sentenza è stata emessa dal gup Pierluigi Balestrieri.

Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di fatturazioni per operazioni inesistenti e false dichiarazioni dei redditi. I reati, secondo la procura di Roma, sarebbero stati commessi tra il 2003 e il 2004 ed i fatti contestati facevano riferimento ad una presunta frode fiscale da 20 milioni realizzata tramite l'emissione di false fatturazioni per 220 milioni.

Per i presunti episodi risalenti al 2003 il gup ha pronunciato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, mentre per quelli del 2004 ha dichiarato l'assoluzione. Oltre all'ex presidente del Consiglio ed al figlio Piersilvio, erano imputati il produttore tv americano Frank Agrama, il consigliere di amministrazione di Mediaste Pasquale Cannatelli, l'ex Ad di Rti Andrea Goretti, il manager Rti Gabriella Ballabio, Daniele Lorenzano, Giorgio Dal Negro, Roberto Pace e Guido Barbieri, nonche' i cinesi Paddy Chan e Catherine Hsu Chun.   

L'ipotesi di reato per Berlusconi padre e figlio era quella di evasione fiscale e violazione delle norme tributarie. L'ex presidente del Consiglio è imputato in un processo parallelo a Milano per compravendita di diritti cinematografici e tv con società Usa per 470 milioni di euro che sarebbe stata effettutata da Fininvest attraverso due società offshore.

La procura di Milano ipotizza
che major americane abbiano venduto i diritti alle due società offshore, le quali li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset allo scopo di aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Berlusconi. Tutti gli imputati negano ogni addebito. Gli altri due processi milanesi che vedono imputato Berlusconi sono quello sul caso Ruby e quello con al centro la fuga di notizie sull'intercettazione Fassino-Consorte ai tempi della scalata alla Bnl.

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