Istat: la protesta dei lavoratori ritarda l'uscita dei dati

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La mobilitazione riguarda 42 tra ricercatori e tecnologi vincitori di un concorso, che da due anni aspettano di essere assunti. Previste nuove iniziative per le prossime settimane

La protesta di alcuni ricercatori dell'Istat ha ritardato di circa mezz’ora l'uscita dei dati sulla fiducia delle imprese relativa al mese di giugno. La mobilitazione riguarda 42 lavoratori dell'Istat – ricercatori e tecnologi - vincitori di concorso, che non vedono riconosciuta la loro posizione da circa due anni. I lavoratori non sarebbero stati assunti perché l'ente avrebbe deciso unilateralmente di utilizzare in altro modo le relative risorse.

"I 42 lavoratori dell'Istat vincitori dell'art. 15, insieme alle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Uil Rua e Anpri Cida hanno proclamato lo stato di agitazione e dichiarano la propria indisponibilità a sacrificare tempo ed energie, così come avvenuto finora, oltre a quanto contrattualmente dovuto", si legge in una nota letta in sala stampa.
"I sindacati confederali di categoria hanno lanciato un percorso di mobilitazione unitaria per le prossime settimane  - continua il comunicato - mettendo al centro proprio il tema del turnover e la difesa della ricerca pubblica dagli attacchi cui è sottoposta da anni, così come la riapertura della contrattazione nel nostro comparto".

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