Sisma in Emilia, il Papa: "Non siete e non sarete soli"

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"I vostri cuori non hanno crepe" ha detto Benedetto XVI durante la visita alle popolazioni terremotate. E ha aggiunto: "Serve fede per ricostruire, come nel Dopoguerra"

"Tutta l'Italia vi guarda con coraggio"; "La Chiesa vi è vicina"; "I vostri cuori non hanno crepe". Con queste parole di incoraggiamento papa Ratzinger ha benedetto le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. Martedì 26 giugno, infatti, il Santo Padre si è recato a Rovereto sul Secchia per abbracciare simbolicamente tutte le vittime del sisma.
Nel paesino in provincia di Modena, dove a causa delle scosse ha perso la vita il parroco don Ivan Martini nel tentativo di salvare la statua della Madonna della sua chiesa, Benedetto VXI è stato accolto dalla folla in festa che in silenzio ha ascoltato la sua benedizione. "Fin dai primi giorni sono stato sempre vicino a voi con la preghiera e con l'interessamento. Ma quando ho visto che la prova era diventata più dura ho sentito più forte il bisogno di venire di persona in mezzo a voi" ha detto il Papa. (Guarda l'intervento integrale)

Il Pontefice: "Non siete e non sarete soli" - "La situazione che state vivendo ha messo in luce un aspetto che vorrei fosse ben presente nel vostro cuore: non siete e non sarete soli. Questo quanto ha sottolineato il Pontefice nel corso dell'incontro con gli emiliani. "Sulle macerie del dopoguerra - ha proseguito il Pontefice  - non solo materiali, l'Italia è stata ricostruita certamente grazie anche ad aiuti ricevuti, ma soprattutto grazie alla fede di tanta gente animata da spirito di vera solidarietà, dalla volontà di dare un futuro alle famiglie, un futuro di libertà e di pace".

Il colloquio con il fratello di don Ivan - Durante la visita a Rovereto sul Secchia, il Pontefice si è intrattenuto con Salvatore Catozzi, il fratello adottivo del parroco don Ivan Martini sepolto dal crollo della sua chiesa mentre cercava di mettere in salvo una immagine della Madonna.
"Il Papa mi ha detto che è dispiaciuto per la morte di don Ivan - ha riferito il fratello del sacerdote - e ha detto che pregherà per lui. Io gli ho dato un santino e il Papa mi ha
detto che lo terrà caro".

Errani: posiamo e dobbiamo farcela  - A rendere omaggio al Santo Padre anche il presidente della Regione  Emilia Romagna, Vasco Errani, che nel suo intervento di saluto al Papa Benedetto XVI ha ricordato alla popolazione che "dobbiamo farcela e ce la faremo".
"In questi giorni difficili - ha detto Errani rivolto al Pontefice  - la sua preghiera, la sua solidarietà e la sua visita di oggi ci confortano e ci dicono che possiamo e dobbiamo vincere  questa sfida. Non solamente per noi ma anche come ci ha indicato il presidente Giorgio Napolitano per dimostrare a tutti che l'Italia ce la può fare". Il presidente Errani ha poi ricordato le vittime e il loro sacrificio e "il gesto così umano e altamente simbolico di don Ivan  Martini". Ma anche, ha proseguito, "per dare una significato e un orizzonte di tanti colori diversi ai nostri figli dando un senso e una dimensione alle loro paure e liberando uno spazio grande per le loro speranze e le loro vocazioni. Speranze e vocazioni - ha concluso - che illumineranno di creatività, di cultura, di fede nel domani per il nostro futuro comune".

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