Inchiesta Lombardia: indagato anche il manager Lucchina

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Il Corriere della Sera conferma la notizia secondo cui Formigoni sarebbe sotto indagine e aggiunge: inquisito con lui anche il direttore dell'assessorato regionale alla Sanità. Il governatore: "Ribadisco, nessun avviso di garanzia"

Non solo non smentisce, ma rilancia. Dopo la notizia pubblicata ieri 23 giugno, il Corriere della Sera ribadisce che il governatore lombardo Formigoni risulta indagato e aggiunge che sarebbero inquisite con lui altre quattro persone, tra le quali ci sarebbero anche Carlo Lucchina, il direttore dell'assessorato alla Sanità. Quest’ultimo sarebbe però indagato solo per corruzione e non anche per finanziamento illecito.

Intanto Formigoni, nonostante le agenzie di stampa confermassero l’iscrizione nel registro degli indagati, è tornato a ribadire quanto già sostenuto nel tardo pomeriggio di sabato: "Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia e, quindi, non sono indagato. Sono certo che in Procura a Milano non esiste un magistrato che si macchi di una colpa così grave, cioè di informare il Corriere della Sera e non il sottoscritto".

"L'esistenza dell'avviso di garanzia al governatore lo apprendiamo dai giornali. A noi, almeno per ora, mentre sto conversando con lei, non ci risulta che sia stata avviata un'indagine che riguarda Formigoni. E non risulta neppure a lui" ha detto in un’intervista al Messaggero anche Mario Mantovani, senatore e coordinatore lombardo del Pdl.

Sempre sul Messaggero Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd invece attacca: "Basta con i ‘giochini’. Formigoni fa parte del paesaggio lombardo come le Prealpi. Ma adesso, basta, dimettersi da governatore della Lombardia "sarebbe un gesto d'orgoglio".

Su Repubblica interviene invece Bruno Tabacci, parlamentare Udc e assessore al bilancio del Comune di Milano. "Si è fatto credere che la Lombardia, oltre alla forza economica e sociale, potesse dare lezioni di etica e morale. Nulla di più falso: perché oggi in Lombardia se c'è un'eccellenza è quella corruttiva" e questo "grazie al suo presidente e al suo ventennale sistema di potere".

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