Brindisi, la vittima del primo attentato: "Non fui creduto"

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Parla Cosimo Parato, l'imprenditore ridotto in fin di vita nel 2008 da una bomba che sarebbe stata innescata da Giovanni Vantaggiato, reo confesso anche dei fatti dell'Istituto Morvillo Falcone. "Fin dall'inizio - dice - avevo fatto il suo nome"

"Fin dall'inizio ho indicato Vantaggiato come l'autore dell'attentato nei miei confronti, ma non sono stato creduto". Lo ha denunciato nel corso di una conferenza stampa Cosimo Parato, l'imprenditore ridotto in fin di vita dall'attentato dinamitardo subito il 25 febbraio 2008.
Di questo attentato si è accusato Giovanni Vantaggiato, reo confesso della bomba fatta esplodere il 19 maggio scorso davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi che ha ucciso Melissa Bassi e ferito altre cinque studentesse.
Cosimo Parato è accusato da Vantaggiato di averlo truffato per 343.000 euro per avergli pagato con assegni scoperti una serie di forniture di gasolio. "Adesso ho piena fiducia nella giustizia", ha aggiunto Parato.

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