Sisma Emilia, emergenza caldo: arrivano i condizionatori

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Oltre 1400 apparecchi per far fronte alle alte temperature. Intanto si cerca di tornare alla normalità. A Mirandola riapre un'azienda del settore biomedicale. Nuova scossa di magnitudo 2.5 tra le province di Modena, Ferrara e Mantova

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata avvertita alle 15.26 di lunedì 18 tra le province di Mantova, Ferrara e Modena. Ma alla terra che continua a tremare si è aggiunta anche l'emergenza caldo. Soprattutto per chi è costretto a vivere nelle tendopoli dove lunedì 18 sono arrivati oltre 1400 condizionatori. I tecnici della Protezione civile e dei Vigili del fuoco sono al lavoro per potenziare la rete elettrica.

In arrivo i fondi per le zone colpite -
Nel frattempo anche sul versante economico la regione prova a tornare alla normalità. A Mirandola ha riaperto i battenti la Covidien, azienda del settore biomedicale (LE FOTO). Sempre in provincia di Modena, sono in arrivo in 18 comuni i fondi per la ricostruzione previsti dal decreto del Governo del 6 giugno. Complessivamente le risorse previste per le province colpite ammontano a 2.500 miliardi di euro provenienti dall'aumento dell'accisa sulla benzina e da risparmi di spesa previsti per il 2013 e 2014, a cui si aggiungono risorse dalla riduzione dei contributi pubblici a partiti e movimenti politici ed eventualmente dal Fondo di solidarietà dell'Unione europea.

Il controllo degli edifici -
Proseguono anche le verifiche della Protezione civile nelle strutture. Sono 10.258 quelle già controllate con sopralluoghi di valutazione dell'agibilità. Si tratta di edifici pubblici e privati che hanno riportato danni, e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità. Il bilancio è di 3.598 strutture classificate agibili, 1.764 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 552 parzialmente inagibili, 125 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 3.623 inagibili e 596 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l'edificio.

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