Sisma, ancora scosse in Emilia. E ora è allerta caldo

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Nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 la terra ha tremato per 6 volte. Nelle tendopoli si teme l'aumento delle temperature che dovrebbero salire oltre i 30 gradi

Ancora scosse e l'allerta caldo. Non finisce l'emergenza in Emilia. Alla preoccupazione per lo sciame sismico, che continua a far tremare la terra, si aggiunge l'arrivo dell'anticiclone Scipione, che farà salire il termometro oltre i 30 gradi (qui le previsioni del tempo).

La terra continua a tremare - Intanto, nella notte tra venerdì e sabato la terra ha tremato sei volte. La scossa più forte, di magnitudo 3.7, è stata registrata dall'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia 13 minuti dopo la mezzanotte a una profondità di 3.1 km ed epicentro in prossimità di Finale Emilia (Mo), Bondeno (Fe), Ficarolo (Ro) e Felonica (Mn). Dalla verifica del personale della Protezione civile non risultano danni a cose o persone. Più deboli le altre scosse, con magnitudo tra 2 e 2.5.

E' allerta caldo  - Ora a preoccupare è anche il caldo. Non bisogna infatti solo assicurare un tetto agli sfollati del sisma, ma anche garantire loro di vivere e dormire a temperature accettabili. L'arrivo sull'Italia della prima ondata di caldo, farà salire il termometro oltre i
30 gradi. Così, nelle tendopoli della Bassa Emiliana sono arrivati i primi condizionatori. In previsione della stagione estiva, la Protezione civile ha infatti messo a disposizione nei suoi campi di accoglienza circa 1.400 climatizzatori. Saranno uno per ogni tenda, per riparare i 28 campi presenti nel  modenese.
Sono già in funzione, inoltre, i condizionatori d'aria in tutte le strutture sanitarie allestite nei Comuni colpiti dal terremoto. Per riparare le tende dai raggi del sole, infine, verranno installati progressivamente teli ombreggianti in tutti i campi di accoglienza.

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