Brindisi, l'amica di Melissa: "Non perdono l'attentatore"

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A SkyTG24 parla una delle ragazze ferite nell'attentato. "Quando c'è stato il boato sono stata gettata a terra. Vedevo tutto arancione". E sulla lettera di scuse che Vantaggiato ha detto di voler scrivere dice: "Ormai tutto è perso"

A SkyTG24 parla una delle amiche di Melissa Bassi, la 16enne uccisa nell'attentato a Brindisi del 19 maggio. "Siamo scesi dal pullman, stavamo facendo la strada che facevamo ogni mattina - racconta - stavamo ridendo, stavamo parlando, quando c'è stato il boato, siamo state sbalzate a terra". La studentessa spiega di non aver perso i sensi, ma gettata a terra dallo spostamento d'aria "non vedevo più niente, vedevo tutto arancione".

Giovanni Vantaggiato, l'uomo accusato di aver fatto esplodere le due bombole di gas davanti alla scuola Morvillo Falcone, ora ha detto di voler scrivere una lettera di scuse ai genitori di Melissa Bassi. Una proposta che non piace alla sua compagna di classe: "Se chiede perdono mica fa tornare indietro Melissa". "Ormai tutto è perso", conclude.

A SkyTG24 parlano anche i genitori di Sabrina, che si trova ancora in prognosi riservata. "Me l'ha rovinata" dice la madre, che respinge con durezza ogni richiesta di scuse di Vantaggiato. "Ho letto che vuole mandare una lettera, non so con quale coraggio. C’è tanta rabbia, ma siamo orgogliosi della giustizia."

I genitori di Sabrina:

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