Brindisi, Vantaggiato: "Ho agito dopo due truffe"

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Lo avrebbe detto il reo confesso dell'attentato ai magistrati. Convalidati il fermo e l'accusa di strage in concorso con finalità di terrorismo. Davanti all'Istituto Morvillo Falcone scoperta una targa in memoria di Melissa Bassi

Ho fatto un gesto dimostrativo perché ho subito 2 truffe e perché il fatturato negli ultimi anni è diminuito". E' quanto avrebbe detto Giovanni Vantaggiato al giudice per spiegare l'attentato alla scuola Morvillo Falcone in cui ha perso la vita la giovane Melissa Bassi. Nel 2003 era cessato l'appalto con la Provincia per alcune scuole di Brindisi, tra cui la 'Morvillo'. Chiedo perdono, scriverò a genitori Melissa, ha aggiunto il presunto killer. Intanto sono stati confermati il fermo e l'ipotesi di reato di strage in concorso con finalità di terrorismo.

L'avvocato: "Interrogatorio drammatico" -
In lacrime, "ha confermato quello che già aveva detto in sede di interrogatorio", durante il quale ha confessato di essere l'attentatore della scuola di Brindisi. Lo ha detto l'avvocato Franco Orlando, uscendo dal carcere dopo l'udienza di convalida del fermo nel carcere di Lecce "Ha reso ulteriori particolari - ha aggiunto il legale - ma sostanzialmente non è mutato assolutamente nulla. Rimane la sua confessione". Alla domanda dei cronisti se l'uomo abbia fornito un movente chiaro dell'attentato, il legale non ha voluto rispondere. "L'interrogatorio - ha concluso il legale di Vantaggiato - è stato in alcuni momenti drammatico, il pensiero per la ragazza morta (Melissa Bassi, ndr), per le ragazze rimaste ferite, e in particolare un pensiero per la sua famiglia alla quale ovviamente rimane molto vicino”.

Vantaggiato: "Ho agito dopo due truffe" - Il reo confesso avrebbe non avrebbe sopportato l’idea di non dover essere risarcito da un suo cliente, Cosimo Parato e da un fornitore di Avetrana, nei confronti dei quali aveva un credito di 400 mila euro. I suoi affari, inoltre, avrebbero subito un forte ridimensionamento da quando aveva perso l’appalto con la Provincia, nel 2003, per alcune scuole superiori di Brindisi, tra le quali c'era anche l’istituto Morvillo Falcone.

La convalida del fermo - Nella serata di sabato 9 il gip del tribunale di Lecce, Ines Casciaro, ha convalidato il fermo di Giovanni Vantaggiato ed ha emesso una ordinanza di custodia in carcere nei suoi confronti. Confermata l'ipotesi di reato di strage in concorso con finalità di terrorismo. Un provvedimento che conferma la competenza della direzione distrettuale antimafia di Lecce a continuare l'inchiesta.

Una targa per Melissa - Intanto a Brindisi, nel piazzale davanti all’Istituto professionale Morvillo Falcone dove il 19 maggio è esploso l’ordigno, è stata scoperta una targa in memoria della sedicenne di Mesagne Melissa Bassi, rimasta uccisa nell’attentato. La scritta: "Per te, per noi, per il futuro. Ciao Melissa". Presenti alla cerimonia gli studenti, una delle ragazze ferite, il presidente della Provincia Massimo Ferrarese e l'assessore del Comune di Brindisi, Francesco Cannalire. Applausi a conclusione della manifestazione: sul marmo è stata anche scolpita la data della tragedia.

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