Bomba Brindisi, Gratteri: “Al momento si escludono complici”

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Il responsabile della Direzione Anticrimine Centrale parla a SkyTG24 delle indagini sull’attentato alla scuola Morvillo Falcone. “L’arresto di Giovanni Vantaggiato è un punto di partenza, bisogna lavorare per capire il movente”

“L’arresto è un punto di partenza, ora bisogna continuare a lavorare al fine di cercare le ragioni. Durante l’interrogatorio Giovanni Vantaggiato non ha detto delle cose significative sul movente. Bisogna fare una ricerca anche sul passato di questa persona per individuare una traccia che sia compatibile con l’accaduto”. E’ quanto ribadisce il responsabile della Direzione Anticrimine Centrale, Francesco Gratteri a SkyTG24 in merito alle indagini sull’attentato davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui è rimasta uccisa la 16enne Melissa Bassi. Indagini che, pur essendo arrivate a una svolta con l’arresto del presunto responsabile, un 68enne proprietario di un distributore di benzina, restano dunque aperte.

Vantaggiato, durante l’interrogatorio, ha confessato di aver costruito lui la bomba e di averla fatta esplodere di giorno "perché di notte non c’è nessuno". Ma ha spiegato il gesto facendo riferimento a generici problemi economici. “Non ha dato una ragione credibile” sottolinea Gratteri che si dice convinto che l’attentatore sia il 68enne. “Tutto porta a ritenere che il responsabile possa essere stato solo lui. Sono state decisive le telecamere di sorveglianza”. Ed esclude la presenza di complici, di cui parlano alcune indiscrezioni riportate sui giornali. “Stando a oggi, tutti gli elementi acquisiti conducono alla sua persona. E’ possibile che abbia agito da solo”. Quanto all’obiettivo dell’attentato dice: “La scuola è una traccia che merita un’attenzione privilegiata rispetto ad altre”.

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