Rinviato a giudizio l'ex ad di Unicredit Alessandro Profumo

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"Sono certo della correttezza del mio operato" ha dichiarato l’attuale presidente del Monte dei Paschi di Siena. E' sotto accusa insieme ad altre 19 persone per una presunta frode fiscale commessa tramite una complessa operazione, denominata Brontos

Il gup di Milano Laura Marchiondelli ha rinviato a giudizio l'ex amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo e altri 19, tra manager ed ex dell'istituto e di Barclays, per una presunta frode fiscale che sarebbe stata commessa tramite una complessa operazione, denominata Brontos, con la banca britannica. "Sono certo della correttezza del mio operato" ha dichiarato in una nota l'attuale presidente della Banca dei Monti di paschi di Siena.

L'accusa è dichiarazione fiscale fraudolenta - Profumo è accusato di dichiarazione fiscale fraudolenta mediante altri artifici, per aver dato l'ok alle richieste di approvazione dell'operazione indirizzategli dagli uffici specializzati del suo gruppo. "Capisco che il Giudice per l'Udienza Preliminare non è il Giudice del merito - ha dichiarato l'ex ad di Unicredit  - e quindi aspetto fiducioso ed impaziente il giudizio pubblico, certo come sono della  correttezza di ogni mio operato e che non potrà quindi che essere riconosciuto come tale".  In questo modo, aggiunge Profumo, "si porrà anche fine al danno di reputazione che sto di fatto, inevitabilmente, pur ingiustamente, subendo".
La prima udienza del processo è stata fissata per il primo ottobre. Profumo era stato iscritto nel registro degli indagati a ottobre.

A processo Profumo e altre 19 persone  - Il processo nei confronti di Alessandro Profumo e delle altre 19 persone rinviate a giudizio oggi l'accusa di frode fiscale si aprirà il prossimo primo ottobre davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano. Tra le 20 persone imputate ci sono 3 dipendenti di Barclays e 17 tra manager ed ex manager di Unicredit: tra questi ultimi, accanto all'ex ad Profumo, ci sono tra gli altri Patrizio Braccioni e Ranieri De Marchis, rispettivamente responsabili dell'area affari fiscali e della direzione finanza dell'istituto di credito.
Il gup nel disporre il processo ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e ha respinto, inoltre, l'eccezione di competenza territoriale sollevata dalle difese che avevano chiesto il trasferimento del procedimento o a Bologna o a Verona o a Roma.

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