Il sindaco di Novi: “La torre è caduta, noi siamo in piedi”

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A SkyTG24 le parole di Luisa Turci, primo cittadino del comune dove è crollato il monumento, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito: “Credo che questa sia la cosa fondamentale”

"La torre è caduta, ma noi siamo in piedi". Con queste parole il sindaco di Novi, Luisa Turci, fotografa lo spirito della popolazione del paese della Bassa modenese dopo la forte scossa di domenica 3 giugno di magnitudo 5.1, che ha provocato il crollo della Torre dell'orologio, il simbolo della località, già gravemente danneggiata dalle precedenti scosse, ma che non ha provocato feriti (GUARDA LE FOTO).

"La scossa non ha fatto del male a nessuno sotto il profilo fisico - ha aggiunto - ma ha fatto certamente male alla nostra comunità, perché la torre era il nostro simbolo. Ora cercheremo di trovarne altri. Ma il vero simbolo sono i bambini, i giovani, il significato di una comunità che comunque si ritrova unita e va avanti".
"In tre secoli di vita (da una memoria dell'Archivio Comunale di Novi la nostra Torre risulta essere stata edificata nel 1712) - spiegava tempo addietro il Gruppo storico Novese in un proprio elaborato - la nostra torreè stata testimone delle principali vicende del nostro paese. Dominando quello che è il foro della nostra comunità, ne ha viste di tutte le sorti e di tutti i colori: soldatesche straniere d'occupazione e carri armati liberatori, adunate di protesta e di festa, camicie rosse garibaldine e camicie nere, funerali e carnevali, mercati e fiere, palazzi e scuole nascere e morire... Per la sua posizione centrale, l'elegante sviluppo verticale e le connotazioni storiche la torre dell'orologio è così assurta a simbolo civico, quasi stemma araldico, della comunita' del capoluogo novese”.

A Novi, come ha fatto sapere il referente dell' Anpas (l'associazione delle pubbliche assistenze), Giancarlo Arduino, il campo sfollati ha accolto nuove persone che non erano già “accreditate” ma che hanno deciso, spaventate, di rivolgersi agli operatori della struttura. Molta gente stasera a Novi è fuori casa, parla e si scambia impressioni e timori, c'è stato allarme ma non panico. "Siamo una comunità fuori casa - rileva il sindaco Turci - ma nella nostra terra".

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