Il Papa a Milano: Stato non consenta eutanasia e aborto

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Secondo giorno della visita del Pontefice in città, che ha incontrato le autorità e sulla famiglia ha detto: “Deve essere fondata sul matrimonio”. Poco prima era stato accolto dai giovani cresimandi a San Siro. “Siate Santi”, ha detto rivolti ai ragazzi

"Lo Stato è chiamato a riconoscere l'identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita. Lo Stato è a servizio e a tutela della persona e del suo benessere nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione". Lo ha detto il Papa, nel secondo giorno della sua visita a Milano, condannando insieme la legalizzazione dell'aborto, che è già in atto, e quella dell'eutanasia, che viene proposta. Nell'incontro con le autorità di Milano e della Lombradia, Benedetto XVI ha affermato che "le leggi debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale, che è fondamento di un ordine adeguato alla dignità della persona umana".

Bagno di folla a San Siro - Nella mattinata di sabato 2 giugno Benedetto XVI aveva incontrato i giovani a San Siro.
E' stato accolto da un boato e da un grosso applauso al suo ingresso sul prato dello stadio Meazza, dove, nel corso della visita a Milano per il Family 2012, ha incontrato i cresimandi della Diocesi ambrosiana. Accompagnato dall'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e dal segretario di stato Tarcisio Bertone, il papa ha ricevuto un'accoglienza molto calorosa da uno stadio quasi completamente esaurito che ha dato vita a una coreografia colorata, realizzata con pettorine, foulard e cartoncini sugli spalti e da un migliaio di figuranti sul campo. 'Benvenuto santo padre' il messaggio sul grande tabellone luminoso dello stadio, mentre alle spalle del palco e sul prato sono stesi alcuni striscioni con la scritta 'Prendi il largo con Pietro' che dà il titolo all'incontro.

L'intervento del cardinale Angelo Scola - Dal palco il primo a prendere la parola è stato l'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, che ha spiegato che i giovani cresimandi "sono molto attaccati al Papa" e "sono convenuti qui così numerosi da ogni parte della nostra vasta Arcidiocesi perché sono desiderosi di imparare dalla viva voce della Santità Vostra il significato e il valore del dono dello Spirito Santo che hanno appena ricevuto o che stanno per ricevere". "Nel loro entusiasmo contagioso - ha concluso il cardinale Scola - vorremmo che ci fosse per Lei, Santità sorriso, riposo e gioia".

Il Papa: "Ragazzi, siate Santi"
- "Cari ragazzi, vi dico con forza: tendete ad alti ideali, siate santi!" ha detto poi Benedetto XVI nel suo intervento. Ma è possibile essere santi alla vostra età? Vi rispondo: certamente! Lo dice anche sant'Ambrogio, grande Santo della nostra Città, in una sua opera: 'Ogni età è matura per Cristo'".
"Per noi sei tu il campione più grande e l'allenatore dell'immensa squadra che è la Chiesa" ha  detto uno dei ragazzi nel messaggio di saluto al Pontefice.

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