Emilia, nuove scosse. Si indaga per omicidio colposo plurimo

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Nella notte registrato un sisma di magnitudo 3.5 nel modenese. Secondo la Procura di Modena , che ha aperto un’inchiesta sul crollo dei capannoni, per 13 delle 17 vittime del secondo terremoto potrebbe esserci la responsabilità di terzi

Ancora scosse nella notte in Emilia. La più forte è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Modena e Mantova intorno all’1.07. Lo rende noto la Protezione Civile in una nota. Le località prossime all'epicentro sono Concordia sulla Secchia e Novi di Modena (Mo) e Moglia (Mn). Il sisma è stato registrato con una magnitudo di 3.5. Grazie all’intervento di 400 agenti in più, che hanno presidiato tutto il territorio colpito dal sisma, la notte è andata meglio invece sul fronte sciacalli. E, mentre a Roma si celebra la Festa della Repubblica in modo sobrio e con il pensiero rivolto all’Emilia, quella festa che in molti nei giorni scorsi hanno chiesto di annullare, nei luoghi colpiti dal sisma sono arrivati i leader dei sindacati confederali, Luigi Angeletti, Raffaele Bonanni e Susanna Camusso, e il ministro Andrea Riccardi.

I tre leader sindacali hanno incontrato il governatore dell'Emilia Romagna Vasco Errani, commissario per la ricostruzione del post terremoto, a Marzaglia, in provincia di Modena, dove ha sede il Centro di Coordinamento dei soccorsi della protezione civile.
Camusso, Bonanni e Angeletti hanno parlato con il governatore  della fase di emergenza e di assistenza alla popolazione soffermandosi sul problema della ripresa delle attività produttive colpite dal  sisma. All'incontro era presenta anche il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile. "Abbiamo delineato la situazione attuale e quelli che saranno nei prossimi giorni i passi da compiere in attesa del decreto del governo. I finanziamenti attengono i 50 milioni che per questa fase credo siano sufficienti. Poi ci sono i 2 miliardi e mezzo del prossimo triennio" ha detto Gabrielli a SkyTG24. E ha sottolineato: "Non siamo fuori dalla fase acuta. La seconda scossa ci ha ritardato nelle tempistiche, ha notevolmente complicato la situazione".

Intanto la popolazione colpita dal sisma cerca di ripartire e trovare soluzioni per tornare alla normalità. Sul fronte scuola, ad esempio, si cerca di evitare che gli studenti perdano l’anno. A Mirandola, ad esempio, si stanno ipotizzando esami di maturità a giugno con prove solo orali. Dalla procura di Modena, che indaga per omicidio colposo plurimo, nei prossimi giorni arriveranno gli avvisi di garanzia dopo le morti nei capannoni (delle 24 vittime complessive 12 sono lavoratori). Atti dovuti per consentire a tutte le persone eventualmente coinvolte negli accertamenti, di partecipare, come loro diritto, all'indagine. Delle 17 morti del secondo sisma la Procura modenese ha stabilito che quattro sono da attribuirsi a fatti senza responsabilità di terzi. Negli altri 13 casi, invece, in ipotesi questa responsabilità può esserci e quindi si indagherà, partendo dall'autopsia, con gli avvisi di garanzia. Il procuratore ha ribadito di non aver mai parlato di tanti indagati. "Bisogna fare in fretta" ha detto.


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